Home > Recensioni > Airless: Fight
  • Airless: Fight

    Airless

    Data di uscita: 09-12-2008

    Loudvision:
    Lettori:

La disfatta del pregiudizio

Dicono che la Spagna non sia terra di rockettari, circostanza avvalorata anche dall’incredibile share registrato da “Operacion Triunfo”, format destinato ai talenti pop della porta accanto. Tuttavia, anche da un paese poco fertile, alle volte può provenire l’eccezione, e questa terza fatica degli Airless lo è.

Gli Airless lavorano da sempre con testi inglesi, forse per valicare i confini nazionali, ma soprattutto per sprigionare maggiore aggressività rispetto al natio idioma romantico. “Fight” è un lavoro gradevole, che non nasconde, nell’hard rock U.S.A., il proprio modello di riferimento. Pur non raggiungendo standard qualitativi elevati, l’album presenta melodie ruffiane, sottolineate da una buona produzione e dalle doti dei musicisti. Ci riferiamo in particolare a Robert Rodrigo, capace, con la sua chitarra, di dare il giusto mordente anche ai pezzi più sonnacchiosi; nonché al singer Inaki Lazkano, dotato di una voce piacevolmente sporca, Bon Jovi oriented.
Il primo blocco di brani è ispirato, morbido e ben bilanciato. Il secondo tempo, invece, presenta un songwriting più duro, forse nel tentativo di occultare il tramonto dell’ispirazione.

Tempo fa, un signore coi baffi disse: “È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. La Spagna non è la Svezia e, di fronte ad un prodotto inusuale per le latitudini mediterranee, chi riuscirà ad andare oltre la provenienza geografica qui troverà anche del buono.

Scroll To Top