Home > Recensioni > Airship: Stuck In This Ocean
  • Airship: Stuck In This Ocean

    Airship

    Loudvision:
    Lettori:

Sicuramente incastrati

Da Manchester, quattro (relativamente giovani) individui di sesso maschile che non parlano molto di sé nella pagina facebook a nome della band, se non per dire che la loro musica in realtà è prodotta dalla mente di chi la ascolta e che – quanto sono romanticoni – sperano possa divenire la colonna sonora di una vita.

Colesterolo a parte, negli ultimi anni gli Airship si sono ben piazzati nel mondo dell’indie anche grazie all’esperienza in tour con The Joy Formidable, di cui mantengono a grandi linee l’impalcatura sonora. Cambiano leggermente i contenuti, influenzati dall’opera di (tra i tanti) The Cure, Animal Collective, Weezer e Sufjan Stevens.
Brani che alzano il livello di attività cerebrale.

Chitarre con riff assai catchy, momenti di svarionamento adolescenziale, temi classici nelle liriche benché rivisitati in chiave baldanzosa e spensierata. Si sente che sono ancora ragazzotti e si sente che hanno avuto a che fare con la band gallese di Ritzy Bryan. Probabilmente è giunto il tempo di dimenticarla almeno un pochetto.

Pro

Contro

Scroll To Top