Home > Recensioni > Airway: Respira
  • Airway: Respira

    Airway

    Loudvision:
    Lettori:

Figli di TRL

Secondo album per gli Airway, da Treviso. Si presentano come quattro ragazzi che amano il rock e le folle fuori di testa. Il nuovo lavoro, dopo gli insulti al primo per un uso dell’inglese davvero inappropriato, è totalmente cantato in italiano.

Le dodici canzoni composte da chitarre isteriche e frenetiche sembrano un pezzo unico di musica che non riesce a spiccare il proprio volo e rendersi particolare.

Anche i testi, molto impersonali, toccano i temi che ormai quasi tutti i gruppi di questo pop rock commerciale devono affrontare per entrare nell’Olimpo adorato da una certa fascia di ascoltatori che in massa venera questo stile.

A costo di poter essere tacciati di vilipendio o diventare bersagli di facili critiche, bisogna domandarsi la necessità di un nuovo disco degli Airway. Sono convinto che le millecinquecento persone presenti al concerto di Pescara risponderebbero all’unisono sì, ma le mille voci della coscienza altrettanto all’unisono rispondono che la proposta, per quanto accettabile e riconoscibile per talune sensibilità, è lo stesso identico pranzo riscaldato al microonde dei giorni precedenti. Un progetto musicale deve sempre trovare una chiave di evoluzione e crescita che in “Airway” non “respirano”.

Pro

Contro

Scroll To Top