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  • Akkura: Brucerò La Vucciria Col Mio Piano In Fiamme

    Akkura

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Quello che accade quando Palermo brucia

Chiamarlo concept, oltre a non rendere giustizia a “Brucerò La Vuccirìa (Con Il Mio Piano In Fiamme)”, è inaccurato.
Un libro + disco in cui non viene prima il libro o il disco – in un mondo ideale e dotato di font più elastici, la parola libro e la parola disco dovrebbero trovarsi sovrapposte. Non esistendone, in questo mondo, una rappresentazione grafica fedele, gli Akkura ci spiegano come funziona:

“Brucerò La Vuccirìa” è un progetto che racchiude dieci canzoni e dieci racconti che ritraggono una Palermo amata e sofferta, dove amata e sofferta sono altre due di quelle parole che si sovrappongono, senza mai prevalere l’una sull’altra.
Un progetto in cui autori emergenti e non alternano i loro racconti alle liriche dei brani, con una continuità molto più salda di quanto apparirebbe prima dell’ascolto.
La Palermo che viene descritta non è un luogo ideale o atemporale: è una città contemporanea che subisce e lamenta, nella voce dei suoi cantori, la propria svendita; una città che tuttavia ripone le sue fondamenta nella tradizione, nella cultura orale, nel bisogno di comunicazione.

È bisogno di comunicazione quello dei protagonisti dei racconti, come lo è quello degli Akkura quando attaccano o quando sbeffeggiano, in “Brucerò La Vucciria”, “Attore Meridionale”, “Kalsamex”.
Il tutto inserito in un contesto musicale pregiatissimo, con arrangiamenti ambiziosi almeno quanto il progetto, ma altrettanto curati e ben riusciti. Un intersecarsi di rock, folk, sonorità sudamericane e messicane, e l’udito sempre rivolto alla Sicilia. Sempre coinvolgente, con l’incursione della chitarra di Arto Lindsay (SIC!!) in ben due occasioni.

Generalmente la passione salva l’arte, ma non è detto che tutto ciò che viene fatto con passione sia arte. In questo caso ci sono arte e passione: “Brucerò La Vucciria” è un’idea ambiziosa, a tal punto da apparire enormemente irritante prima che la si affronti. «Disco E libro? MAAAAA». E invece maaaaa UN BEL NIENTE. Se “Brucerò La Vucciria” potesse sanguinare, sanguinerebbe. Un sangue prodotto da Domenico Lancellotti e Moreno Veloso (SIC).

Ogni augurio esistente per gli Akkura.

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Contro

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