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Shakes and the city

Bene, mettiamola così: gli Alabama Shakes, guarda un po’, vengono dall’Alabama e hanno aspettato un po’ di tempo (tre anni?) prima di fare uscire il proprio album d’esordio. Che suona proprio come un album partorito in tre anni di sudori, jam session, bar fumosi del profondo sud per quanto negli Stati Uniti il divieto di fumo sia più grande del profondo sud. E ancora, suona come chilometri sulla strada, sudori e (storia vera) cover di James Brown, Otis Redding, Led Zeppelin e AC/DC. In effetti, “Boys & Girls” è esattamente questi gruppi, infilati nel tritatutto, rimescolati a dovere. Soul, blues, code strumentali hard rock, sculettate Motown.

Gli Alabama Shakes fanno al sud il bene che i Black Mountain hanno fatto al nord. Avanti, avanti.

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Contro

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