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  • Alcest: Ècailles de Lune

    Alcest

    Data di uscita: 29-03-2010

    Loudvision:
    Lettori:

Spleen et ideal

A distanza di un anno dalla prima uscita ufficiale dei suoi Amesoeurs, Stéphane Paut torna con la nuovissima fatica del suo progetto più importante e riuscito: Alcest. Tre anni sono passati ormai dall’acclamato “Souvenirs D’un Autre Monde” e tutto è diverso e allo stesso tempo uguale da allora.

L’immediatezza della proposta del precedente album si è affievolita lasciando spazio ad un platter più maturo, che spalanca le porte a sonorità più pesanti, senza però perdere mai quella profonda carica malinconica e quel nostalgico disincanto propri del sound Alcest .

Un nuovo capolavoro a tinte fosche irrimediabilmente scisso tra riflessioni di tipo esistenziale e passioni furiose e primigenie.

Il muro portante di “Ècailles de Lune” è sicuramente la lunghissima titletrack che, divisa in due parti, occupa la metà del disco e riesce a rappresentarlo in maniera perfetta. Gli intrecci vocali sono ricercatissimi, non occupano mai un ruolo primario ma al contrario riescono ad essere tutt’uno con l’impasto sonoro. Un’altra gradita sorpresa è un brano come “Solar Song”, pezzo epico e avvincente dai non velati richiami shoegaze.

Pro

Contro

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