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ALEA: l’esordio di classe ve lo raccontiamo track by track

La cantautrice pugliese Alessandra Zuccaro, che conosciamo come ALEA, oggi si presenta al grande pubblico con un disco davvero per palati fini dal titolo “Spleenless“. Quando il jazz incontra il pop lasciandosi sedurre da retrogusti appena vintage, di quelli che per una parte riportano a andamenti di antiche tradizioni e per altra parte sembrano avventurarsi verso il resto del mondo. Il tutto in una track list di 8 inediti più una cover del grande Quincy Jones che parlano di rivalsa contro una crisi quasi più sociale che materiale…un qualcosa che sembra quasi divenuta comoda via di fuga all’alienazione di tutti. Un disco per palati fini dicevamo che vede la preziosa collaborazione del pianista e compositore Pasquale Carrieri. Noi di LoudVision ve lo raccontiamo track by track:

Never better
È il singolo di lancio di Spleenless, il primo album della cantautrice pugliese. Questo brano dai colori vintage, scritto dall’artista, racconta le considerazioni di una donna che si guarda indietro e si rende conto di ció che è oggi, chiedendosi se non fosse meglio ció che era prima quando nulla poteva scalfirla.

Dentro me
In una versione R&b, Alea regala un nuovo vestito alla sua “Dentro me”, brano presentato al Festival di Venezia nel 2012 insieme al cortometraggio “AnnA” del regista lucano Giuseppe Marco Albano.

Relais
Attraverso l’ironia Alea si gode a pieno il momento che vive ed invita tutti a sognare con lei per provare ad evadere da questo “blues” interiore.

Musica
Ci sono dolci parole d’amore, un canto interiore di una sofferenza che urla sottovoce e che balla in punta di piedi. Una dedica diretta verso ció che ora è essenza e non solo assenza. E quando le parole finiscono è la musica a spiegare i silenzi.

Amore cercato
Ció che caratterizza questa poesia in musica, non è solo l’uso del dialetto locale che si intreccia con la lingua italiana, o il duetto vocale tra Alea e suo padre, ma un ulteriore valore viene aggiunto grazie alle note suonate dal travolgente contributo del Fisarmonicista Vince Abbracciante.

Non c’è pace
È proprio questo il punto focale dell’intero album: il racconto dello “spleen” di Alea dal quale lei stessa prova a sfuggire.

Miss celie’s blues (cover)
Alea reinterpreta questa canzone di Quincy Jones nel modo più sentito ed umile, quasi come se fosse una sorta di ringraziamento.

Motivetto
Un allegro viaggio mentale nel quale Alea immagina di canticchiare, camminando solitaria per le strade della sua città, una musichetta che pian piano diventa contagiosa ed aggregante.

Cercando
Un labirinto musicale nel nel quale Alea racconta il costante interrogarsi sul futuro perennemente incerto. Il brano dai suoni jazz, da ampio spazio alla musica e all’improvvisazione vocale non solo per un mero piacere stilistico ma soprattutto per far immergere chi l’ascolta , in questa sensazione di intensa ricerca.

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