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Alessandro Genovesi e il cast presentano Ma Che Bella Sorpresa

È stato presentato al cinema Adriano di Roma “Ma Che Bella Sorpresa“, una commedia surreale ambientata a Napoli che nasce come remake del film brasiliano “A Mulher Invisivel“.

All’incontro con la stampa erano presenti il produttore Maurizio Totti, il regista Alessandro Genovesi e i membri del ricco cast che comprende Frank Matano, Claudio Bisio, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti, Ornella Vanoni Renato Pozzetto.

Maurizio Totti, cosa ti spinto a voler produrre questo film e quante cose avete cambiato nella versione italiana?
Maurizio Totti: Il successo ottenuto in Brasile dal film, rimasto 24 settimane in sala con ottimi incassi, è stato sicuramente uno dei motivi principali che ci ha spinto a comprarne i diritti per un adattamento nostrano. Rispetto al film originale, abbiamo cambiato molte cose, prima fra tutte i protagonisti, che dall’essere coetanei sono diventati uno più anziano dell’altro. Abbiamo voluto mettere in scena il confronto tra due generazioni nell’Italia di oggi. Altra aggiunta in fase di sceneggiatura sono stati i genitori del protagonista, assenti totalmente nella versione brasiliana.

Claudio, che tipo di uomo è il tuo personaggio? 
Claudio Bisio: Il mio personaggio si presenta, apparentemente, come un romantico, ma nel profondo è il classico uomo italiano; infatti la donna che lui si immagina è servizievole, bravissima a letto e appassionata di calcio. Una contrasto ironico e divertente, colto anche da mia moglie, che si è divertita molto vedendo il film.

Ornella e Renato, cosa vi ha spinto a partecipare al film?
Ornella Vanoni: Mi sono trovata nel film per caso, dopo un incontro su una spiaggia con il produttore Maurizio Totti. Sono stata contenta di aver potuto inserire nel film il mio cane, che ha pure ricevuto una targa commemorativa. Sono molto felice di aver partecipato perché mi sono divertita, e nel mondo dello spettacolo o ci si diverte o bisogna smettere di lavorare.

Renato Pozzetto: Sono rimasto affascinato dal tono surreale del film e ha voluto tradurre in modo vero e accessibile il personaggio del padre attraverso la sua accettazione della follia del figlio.

Valentina, che tipo di donna è il tuo personaggio e cosa ti ha affascinato di più del film?
Valentina Lodovini: Mi è piaciuto tantissimo il confine così sottile tra realtà e sogno, vissuto non solo dal protagonista ma anche dal personaggio che interpreto. Lei è sì infelice, ma reagisce con normalità, sopportando la realtà attraverso il sogno, idealizzando il vicino di casa (Bisio, ndr). Il mio personaggio interagisce con l’uomo dei suoi sogni in un modo che mi ha da subito affascinato: inizialmente si scontra con il fatto che l’idea che si era fatta di quella persona non è conforme alla realtà e ne rimane delusa. Poi, però, si rende conto che non può continuare a vivere nel sogno e decidere di abbracciare l’uomo per quello che realmente è. Mi piace molto anche il modo in cui salva Claudio Bisio, perché lei sa cosa lui sta vivendo in quanto sono entrambi dei sognatori. Non lo giudica, e il suo è un atto d’amore molto bello, perché interagisce direttamente con le fantasie del suo uomo, ovvero la sua donna immaginaria.

Frank, come è stata la tua esperienza sul set e come è stato lavorare con Claudio Bisio?
Frank Matano: Claudio è un mito, lo vedevo a Zelig quando avevo dieci anni. Avevo paura di essere giudicato in quanto proveniente dal mondo del web, ma Claudio è stato molto gentile e mi ha supportato molto.

Alessandro, perché avete deciso di girare il film a Napoli?
Alessandro Genvesi: È stata un’idea di Maurizio che non voleva ambientare il film in una metropoli come nel film brasiliano. Milano sarebbe stata la scelta da fare se fossimo dovuti rimanere fedeli all’originale, ma Napoli è più magica e “umana”, proprio come la storia raccontata dal film. Girare a Napoli mi ha divertito molto, ma è anche stato molto stancante. Le gente del posto è molto calorosa e appena sa che si sta girando un film e ci sono gli attori si crea un grande scompiglio. Ho trovato interessante anche la teatralità intrinseca della città, così reale da sembrare finta, quasi surreale.

Il film uscirà nelle sale l’11 marzo.

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