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  • Alestorm: Captain Morgan’s Revenge

    Alestorm

    Data di uscita: 28-01-2008

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Infiammabile ma innocuo

O, in altre parole, abbaia ma non morde.
Il metal da osteria degli scozzesi Alestrom esalta… fino alla terza traccia, dopo la quale inizi a domandarti perché sorrow fa sempre rima con tomorrow e perché di Running Wild ce n’è uno solo.
Dalle gesta del famigerato bucaniere Sir Admiral Henry Morgan trova ispirazione il debut album dei quattro di Perth, in cui l’atmosfera spassosamente alticcia e discinta detta le regole del gioco. Un passatempo da non prendere troppo sul serio, di cui godere con la spensieratezza con cui si trangugia un boccale di birra e non un barolo d’annata. Scottish pirate metal come amano definirlo i nostri, metal d’intrattenimento come osiamo etichettarlo noi.
Refrain epici e cori folk saturano l’aria, l’acre odore di legno ammuffito si impossessa della scena, lo scricchiolare delle sedie e il rimbombo di tavoli traballanti completa l’ambientazione di questo siparietto da locanda sul molo. Il cantato monotamente roco, le sferzate power di “Over The Seas” e “The Huntmaster”, gli assoli di sei corde e le onnipresenti tastiere delineano il perfetto sottofondo sonoro di questo anacronistico teatrino, destinato a perdersi nella nebbia dalla ripetitività dalla quinta traccia in avanti.
“Captain Morgan’s Revenge” (si) accende all’istante e trascina il veliero attraverso i cieli solcati dall’epica grandiosa di band come i Freedom Call, per svelare (fin troppo) presto la propria indole di Icaro e tornare a galleggiare giallo e leggero su acque ben note come una simpatica paperella di compagnia.

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