Home > Recensioni > Alex Tassel: Heads Or Tails
  • Alex Tassel: Heads Or Tails

    Alex Tassel

    Loudvision:
    Lettori:

Tassel, Rava francese o jazzista indipendente?

Dalla Francia, patria del jazz europeo per eccellenza, arriva Alex Tassel ascendente e poliedrico trombettista presente sulla scena dal 1998.

Da allora non si è più fermato, prima suona come turnista, poi collabora con Dj Cam a “Soulshine” e infine sviluppa progetti personali strettamente collegati al mondo del jazz più tradizionale.

Assolutamente vicino al suono di Enrico Rava, Alex Tassel strizza l’occhiolino a Miles Davis in molti brani, come “Next City”, “Miles Around” o “Anouman”.

Il disco non presenta soluzioni compositive particolarmente innovative, cerca anzi di restare vicino alla tradizione jazzistica più radicata regalando agli amanti del genere un godibilissimo ascolto anche se a tratti un po’ troppo malinconico. Ma il jazz è anche questo no?

Alex Tassel è un’anima divisa in due, un respiro ritmico e costante che si modifica di senso e intensità ad ogni incedere.
Il disco è altalenante tra momenti estremamente swing e lente ballate, il tutto magistralmente accompagnato e sorretto da un meraviglioso piano rodhes, a nostro avviso vero protagonista dell’opera.

Alex Tassel dopotutto iniziò la sua carriera proprio come pianista e molto intelligentemente ha lasciato a questo completo strumento l’onere e l’onore di guidare i suoi guizzi di tromba.

Disco consigliabile solo a chi vuole un piacevole sottofondo o a nostalgici del jazz che fu.

Pro

Contro

Scroll To Top