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  • Alice nella Città — Demain et tous les autres jours

    Diretto da Noémie Lvovsky

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Uno dei film migliori presentati a “Alice nella Città”, la sezione autonoma nella Festa del Cinema di Roma dedicata al cinema per ragazzi, “Demain et tous les autres jours” (titolo internazionale “Tomorrow and Thereafter”) è una storia di formazione che torna a utilizzare l’escamotage dell’amico immaginario/animale parlante per raccontare i turbamenti dei bambini fra le nevrosi della società contemporanea.

La regista e autrice del film Noémie Lvovsky è anche interprete della madre la madre psicologicamente instabile della piccola Mathilde (Luce Rodriguez), in una situazione familiare dove il padre (Mathieu Amalric), incapace di sostenere le follie della moglie, si è allontanato dalla casa ma mantiene i contatti. Di fatto è Mathilde a prendersi cura di sua madre, che alterna lucidità (o meglio, piccole eccentricità) a fasi di smarrimento. Quando le condizioni della madre si aggravano, Mathilde trova conforto nei consigli e nei commenti arguti di una piccola civetta che tiene in gabbia.

“Demain et tous les autres jours” (“domani e tutti i giorni appresso” è la promessa di consulenza che la civetta fa a Mathilde) è un racconto leggero, nonostante il dramma della malattia mentale che descrive. L’intraprendenza della bambina protagonista è incarnata dalla bravissima interprete Luce Rodriguez, padrona delle sue espressioni, dei tempi comici e anche una finissima voce bianca che possiamo apprezzare nella scena del coro, bizzarra e struggente. Gli interpreti adulti non sono da meno: l’attrice-autrice si è evidentemente ritagliata un ruolo complesso e originale a misura delle sue doti mimiche e della sua sensibilità al tema. Amalric padre amorevole e (ex-) marito premuroso completa il quadro di una famiglia che poteva essere perfetta e invece è tormentata dalle avversità.

Pro

Contro

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