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  • Alina Orlova: Laukinis Suo Dingo

    Alina Orlova

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Patinka

Significa “mi piace” in lituano, lingua-madre di Alina Orlova, giovanissima pianista con le lentiggini e i capelli rossi. E Alina Orlova non può non piacere.
Insieme al pianoforte, nel disco interagiscono anche violino, fisarmonica, ukulele e glockenspiel, strumenti grazie ai quali la cantautrice interseca atmosfere folkeggianti, nelle quali riecheggia la tradizione più tipicamente baltica, con brani intimisti ma con una vena musicale del tutto personale, che (in un futuro molto prossimo) si definirà à la Orlova.
La voce equilibrata della cantautrice diventa essa stessa uno strumento. Puro suono perfettamente modulato, privo di significato per tutti coloro i quali non masticano russo o lituano.

Nell’internet si legge spesse volte il nome della Orlova accanto a quelli di famose cantautrici(+pianoforte) come, per esempio, Regina Spektor o Kate Bush. Senza nulla togliere a questi NOMONI della musica, ci sentiamo di contraddire la ‘rete’ se ‘la rete’ le accomuna da un punto di vista prettamente estetico; invece annuiamo fortissimo con la testa se ‘la rete’ intende dire che la Orlova diventerà famosa come le due precedentemente citate.

Pro

Contro

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