Home > Recensioni > Alina Orlova: Mutabor

Semplicità

E non minimalismo. Sì, perché il minimalismo presuppone anche teorie complesse.
Invece Alina Orlova è solo semplice: riconferma le sue melodie eteree, il suo pianoforte e il violino nostalgici e la sua voce elegante.

In questi 14 brani si intersecano atmosfere baltiche cantate in tre lingue e sicuramente questa scelta linguistica è particolarmente interessante.
Infatti, pur non essendo il lituano una delle lingue più conosciute al mondo, la maggiorparte dei brani del disco Alina li canta nella sua lingua madre, lasciando poco spazio al russo e all’inglese.

Ciò implica che la maggiorparte dei testi sia totalmente incomprensibile, tuttavia rivela la volontà della cantautrice di mostrarsi per ciò che è.

Alina Orlova durante le interviste spiega che per lei: “World tour = bicycle + cell phone”.
C’è da sperare che faccia successo anche negli USA o no?

Pro

Contro

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