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All My Loving!

Che si ritengano i supergruppi eccezionali congreghe di menti elette o speculazioni musicali con finalità esclusivamente commerciali, non si può negare se si è amatori del garage contemporaneo di aver quanto meno teso le orecchie alla notizia dell’uscita del disco degli Almighty Defenders:
sotto questo nome si cela l’unione tra King Khan, BBQ e i Black Lips, un sestetto delle meraviglie vestito di tonache rosse che sta facendo molto parlare di sé dentro e fuori l’ambiente underground.

La bomba si è innescata dopo il tour in India dei Black Lips che, costretti a fuggire per problemi con le autorità locali, si sono ritrovati con King Khan e BBQ a Berlino e qui hanno deciso di dar vita al progetto. Dalla combinazione tra la furia garage-pop-psych dei Lips, le ritmiche sixties venate di funk e soul di King Khan e l’esplosività rock’n’roll di Mark Sultan in arte BBQ, nasce il mostro Almighty Defenders, schizofrenica combinazione di garage, blues, soul e gospel da cantina, a metà strada tra la palude e la chiesa di quartiere.

La Vice Records, che già annovera nelle proprie scuderie sia i Black Lips che King Khan, ha subito fiutato il colpaccio e si è accaparrata i diritti sull’album, registrato lo scorso gennaio ed uscito a settembre. I 48 minuti del disco si snodano lungo undici tracce divertenti e divertite che dichiarano una grande quantità di influenze, pur mantenendo una loro freschezza. Le reazioni del pubblico sono state varie, c’è ovviamente chi da tale combinazione di ingegni diceva di aspettarsi una riuscita migliore e chi invece ne apprezza la grande ballabilità. Sicuro è che brani come “All My Loving” e “Cone of Light” sono fatti per rimanere in testa e lasciarvi lì a chiederne ancora.

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