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  • All The Saints: Fire On Corridor X

    All The Saints

    Data di uscita: 14-11-2008

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Fuoco liquido per tutti i santi

Un disco dalle sonorità seducenti e intriganti, questo “Fire On Corridor X” degli esordienti All The Saints, direttamente da Atlanta, Georgia. A discapito della provenienza, niente a che vedere con i concittadini Black Crowes e Nashville Pussy, in quanto, musicalmente parlando, le radici principali del terzetto sono senz’altro da ricercarsi nella “west coast” di fine anni anni ’60, nella San Francisco della psichedelia, più che nel profondo sud intriso di country.

Durante l’ascolto, infatti, la mente viene sommersa da sonorità liquide e atmosfere dilatate, da voci distanti ed effettate, da melodie catchy che ti entrano in testa e da quelle chitarre deliziosamente stridenti e dissonanti che tanto care erano ai Jefferson Airplane e ai Grateful Dead in pieno delirio socio-lisergico. Anche l’atmosfera del David Crosby di “If I Could Only Remember My Name” fa brevemente capolino nella conclusiva “Mil Mil”, acustica ed esotica al punto giusto.

Tornando vicino a noi, temporalmente parlando, è impossibile non pensare, in alcuni frangenti, alle band inglesi che tanto hanno fatto nell’ultimo decennio per far rivivere certe sonorità: Kula Shaker, Oasis e Placebo su tutti. La ricerca melodica, specie nei momenti più potenti, rimanda anche agli Smashing Pumpkins del periodo “Adore”.

Un disco, questo, che miscelando tutte le influenze di cui è intriso con cura e gusto, si presenta fresco e godibile ed ha le carte in regola per lasciare il segno, una piccola perla che fa inoltre ben sperare per il futuro di questo giovane gruppo.

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