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  • Allen/Lande: The Showdown

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Piacevoli lezioni a memoria

Nulla di nuovo sotto il sole: “The Showdown” riassume i due precedenti capitoli a marchio Allen-Lande, vestendoli con un abito sonoro più consono ai lignaggi dei soggetti coinvolti nel progetto; cercando forse la gioia di chi, da un disco così, vuole semplicemente essere rassicurato nel ritrovare ciò che poteva aspettarsi.

Lo stacanovismo di Magnus Karlsson non giova, accentuando il déjà-vu che pervade il platter; spesso si rasenta l’autocitazionismo. Problemi marginali per i più, non trascurabili per chi in questi format, nostalgici e fuori tempo, ancora un po’ ci crede e rimarrà forse amareggiato all’idea che nascano e muoiano nel ambito di studio-project per sempre uguale a se stessi.

Al talento non si comanda, e quindi in qualche modo i Nostri spuntano la promozione anche questa volta. Ma per i capitoli a venire, se mai ce ne saranno, sarebbe proprio bello (e soprattutto necessario) constatare una maggiore personalizzazione stilistica, del tipo: perché non far collaborare più attivamente i due cantanti al songwriting?…

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Contro

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