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?Alos: Yomi – L’Oscura Terra Dei Morti

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E chiuderlo quel passaggio?

Ecco fatto. Finalmente un CD che aiuta a ridefinire il concetto stesso di demenza e nefandezza. Ne sentivamo il bisogno.

Tre orrendi, infantili ed inutilmente lunghi brani senza capo né coda con una pecora ubriaca che si rende ridicola cercando di essere artistica con una voce talmente pietosa che potrebbe doppiare i Teletubbies e loop talmente noiosi da essere irrilevanti.

Ah naturalmente per dare un senso a sta roba bisognava inventarsi uno pseudo-concept che in teoria dovrebbe spiegare il passaggio dalla terra dei vivi a quella dei morti. Qui l’unica cosa che è morta è la musica. Oltre naturalmente a 19 minuti della mia vita che non mi restituirà più nessuno. Bravi, bravi davvero.

Patetico ed imbarazzante esempio di pochezza, anzi di nientezza, travestito ovviamente da proposta artistica ed elitaria. Peraltro facilmente liquidabile con il famoso commento di fantozziana memoria sulla “Corazzata Potemkin”.
Mai sentito niente di peggio. Da dimenticare. E subito.

Pro

Contro

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