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  • Alt-J: This Is All Yours

    Infectious / none

    Data di uscita: 22-09-2014

    Loudvision:
    Lettori:

L’appuntamento con il secondo album degli Alt-J era uno dei più attesi dell’anno. Dopo aver fatto il botto con “An Awesome Wave”, del 2012, “This Is All Yours” cerca di tener fede alle aspettative. E quello che si ascolta è un disco difficile. Certo, i tre singoli pubblicati prima dell’uscita (“Hunger Of The Pine”, “Left Hand Free” e “Every Other Freckle”) avevano confuso le acque, in quanto sono molto diversi sia l’uno dall’altro sia rispetto all’album precedente. Soprattutto “Left Hand Free”, che è la canzone che meno rispecchia lo stile generale della band (per non parlare del video). Al primo approccio risalta l’assenza di pezzi veramente memorabili, soprattutto dal punto di vista musicale (vogliamo parlare della mazzata che dà “Fitzpleasure”?). Però ascolto dopo ascolto si comincia a cogliere il delicato viaggio interiore che lega un pezzo con l’altro.

Amore (trovato, perduto, rivendicato), seduzione, sesso, solitudine, libertà. Negli spesso criptici testi (ma a questo eravamo abituati) si possono trovare tutti questi temi, accompagnati da un corollario di referenze e autocitazioni che vanno dalla musica al cinema e alla poesia (pure straniera). All’inizio l’insieme mi ha lasciato piuttosto perplesso, ma poco a poco ho cominciato ad apprezzare questo album, che è sicuramente meno travolgente dell’inimitabile “An Awesome Wave” ma che comunque dimostra come la band abbia ancora molte cose da dire.

Pro

Contro

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