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  • Amanda Mabet: Satura

    Peer Music / none

    Data di uscita: 28-02-2015

    Loudvision:
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Prendete un musicista, innanzitutto, uno solo. Perché in fondo si potrebbe benissimo sostenere che l’anima di Amanda Mabet altro non sia che un solo musicista: Lorenzo “Lotus” Catinella, alle spalle anni e anni di esperienza – e di esperienze – musicali di diverso genere, non da ultimo quella all’interno dello studio di registrazione Jungle Sound Station di Fabrizio Rioda, a Milano. Prendete un chitarrista, uno in gamba: Ermanno “Erman” Fabbri, che, almeno negli ultimi tempi, le esperienze di Lotus le ha in parte condivise. Prendete poi un sound designer, Daniele “Des” Rinaldi, che sappia apportare la giusta dose di modernità – soprattutto in termini di suoni e atmosfere sonore  – da dosare con l’inevitabile classicismo di un duo di musicisti tradizionalmente intesi. Prendete, infine, due voci femminili incisive e potenti, in grado di dare alla scrittura di Lotus e dei suoi amici un’interpretazione di carattere.

“Satura”  – come il titolo stesso sembra volerci suggerire, in diversi modi contemporaneamente – è tutto questo. È la sintesi del percorso compiuto da Lotus come musicista e come autore, ma anche come tecnico del suono, che da questo punto di vista porta a termine un lavoro di cui probabilmente gli amici del Jungle Sound sarebbero andati fieri. Ma è anche la sintesi, solida e ariosa, compatta e leggera al tempo stesso, di diverse urgenze e istanze musicali, che ciascun membro del trio sviluppa sfruttando le proprie doti e le proprie abilità, e armonizzandole con quelle degli altri. Il risultato è un rock moderno e godereccio, che, seppure non dimentica le proprie origini strumentali, sa comunque aprirsi alle sonorità portate dall’elettronica di ultima generazione, nonché a un’interpretazione vocale femminile che strizza l’occhio al pop

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Contro

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