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Il truffatore Irving Rosenfeld (Christian Bale), la misteriosa Sydney Prosser (Amy Adams), l’agente dellFBI Richie DiMaso (Bradley Cooper) e l’imprevedibile moglie di Irving, Rosalyn (Jennifer Lawrence): sono i protagonisti — belli, brillanti, affascinanti — di “American Hustle“, l’ultimo film diretto David O. Russell che l’Academy ha di nuovo coperto di nomination.

La sceneggiatura, scritta dal regista in coppia con Eric Warren Singer, è ispirata alle vere attività dell’Abscam, un’operazione anti-corruzione portata avanti dall’FBI tra fine anni 70 e inizio 80. Nelle intenzioni dell’autore, una storia di «personaggi alla ricerca della propria identità e della strada giusta per ritrovare l’amore per la vita».

David O. Russell adora i suoi attori (e soprattutto le sue attrici) ma gli manca la capacità di costruire un racconto per immagini coerente, che vada oltre il gusto per l’estetica, elaboratissima e divertente, dei personaggi. Così, tra inquadrature ripetitive, momenti musicali malgestiti e tanta voce fuori campo, la (buona) recitazione perde efficacia e diventa una questione di pura facciata. Restano le acconciature, i vestiti, i corpi e i volti. E una Jennifer Lawrence davvero irresistibile.

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