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  • Anathema: Eternity

    Anathema

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Destiny, infinity, eternity

Un album unico nella discografia degli Anathema, il più difficile da catalogare e da assimilare, ma anche uno dei più appaganti a lungo termine. “Eternity” è la transizione che ci porta dal doom sognante di “The Silent Enigma” al rock psichedelico di “Alternative 4″, mantenendo la sofferente delicatezza del primo ed anticipando le idee rockeggianti e sperimentali del secondo. Emotivamente si tratta di un viaggio nella sconfinata tristezza (sì, le tematiche sono sempre quelle) ma questa volta l’approccio è meno sanguigno; potrebbero essere le lacrime per la perdita di qualcuno rarefatte e stemperate nella grandezza dell’universo. Piangere qualcosa di dannatamente doloroso guardando all’infinito, con la speranza che ci sia un disegno più grande dietro in grado di dare un senso alla sofferenza o solo per farle perdere importanza, una tra le innumerevoli stelle nel cielo. Questa grandiosa ombra indefinibile si percepisce ascoltando un disco etereo, magico, delicato, a volte solenne e a volte fortemente umano. Da un punto di vista tecnico, i quattro di Liverpool realizzano la propria idea continuando a strizzare l’occhio ai Pink Floyd; sperimentazioni elettroniche, fraseggi minimali ma fortemente evocativi, al microfono Vincent si spoglia delle vestigia appartenenti al passato doom ed abbandona definitivamente il cantato in simil-growling, anche se la sua prestazione (sentita) è ancora chiaramente acerba. Tra i pezzi da segnalare la cover di “Hope” (originale di Roy Harper, scritta da David Gilmour), “Angelica”, “Radiance” e “Far Away”. Ma l’album va gustato tutto d’un fiato, dedicandogli tempo, l’unico difetto va cercato proprio nei rari momenti di “pausa”, difficili da evitare in lavori del genere. Disponibile anche in digipack con due bonus track, “Eternity” rappresenta un punto di svolta fondamentale nella carriera della band ed un album imperdibile per chi ama crogiolarsi nel dolore e vuole passare un’ora lontano da tutto, nell’eternità di un momento importante.

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