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  • Anathema: Hindsight

    Anathema

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Momenti di naturale bellezza

“Hindsight”, ovvero un segnale di vita dopo un enigmatico silenzio, troppo a lungo lasciato in attesa di notizie degli imminenti progressi. “Hindsight” è anche una dorata declinazione di alcuni importanti brani del repertorio degli Anathema, che avviene nella ormai esclusiva cornice sinfonica da camera.

In “Hindsight” si tende a consolidare; ma la meraviglia sonora, esaltata da una resa così sentita, può solo scuotere gli animi storditi dal torpore, dalla mancata sollecitazione di questi anni, alla maniera che solo i fratelli Cavanagh sanno mettere in pratica: i brani rinverdiscono di una primavera malinconica, che riarrangia i colori degli strumenti e fa rivivere le melodie portanti in un nuovo modo di essere caratteristiche. Così vi ritroverete già dalla consueta “Fragile Dreams” a gustare il caldo crescendo degli archi, oppure in “Inner Silence” ad assecondare l’armoniosità dei contrappunti piuttosto che l’abbacinante energia dell’originale. “Are You There?” arricchisce la tessitura di riff acustici mentre “A Natural Disaster” riesce ad acquisire una naturalezza ancor più sbalorditiva del classico dell’eponimo LP.

La semplicità e la profondità sentimentale delle armonie ribadiscono il merito del gruppo di Liverpool: le intuizioni melodiche sono un genio perennemente teso su una corda dal destino incerto, in continua trasformazione, attraversando vari momenti di bellezza. Anche i brani più assorbiti dalla memoria e dal tempo porteranno voglia di riscoperta, ed abbandono a quella remota sensazione di perfezione.

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