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  • Anathema: Were You There?

    Anathema

    Data di uscita: 25-01-2005

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Musica e sentimento

“Were You There?”, secondo DVD per il gruppo, secondo documentario della loro attività dal vivo incentrata sulla scaletta del tour di “A Natural Disaster”, ha subìto una gestazione travagliata. Annunciato nel 2004, atteso per lungo tempo in cui ci si domandava sulle reali sorti delle uscite Music For Nations a seguito della chiusura forzata della celebre etichetta inglese, arriva ad essere distribuito nella metà di Gennaio 2005 in forma ancora non priva di difetti strutturali. A prescindere dalle voci che possono narrare anche inesattezze (il prodotto che ho in mano non presenta alcuna imperfezione audio), certo è che buona parte dei DVD in commercio non presenta il booklet di 8 pagine pubblicizzato persino sul retro del case. Se siete collezionisti, probabilmente seguirete il consiglio dato dagli stessi Anathema, ovvero quello di attendere ancora un attimo prima di acquistare il prodotto finito; la cosa è stata segnalata già da tempo, e il managment stesso si sta impegnando a trovare una soluzione in merito*. Detto questo, sveliamo l’opera.
L’arena è Cracovia, esattamente come nove anni fa, dove i ragazzi di Liverpool avevano sprigionato emozioni teatrali proponendo classici del loro primo repertorio. È curioso notare gli striscioni del pubblico che mostrano ancora il vecchio logo della band, un bel modo di sottolineare un sottile e speciale legame tra gli Anathema e questa venue, che ha ospitato nomi celebri in età underground. Il concerto propone brani tratti dalla triade “Judgement”-”A Fine Day To Exit”-”A Natural Disaster”, quest’ultimo da me criticato in passato ma che ammetto avere un’incredibile vena d’arte esistenzialista e vivida quando suonato dal vivo. Si parte, come è facile immaginare, dalla strumentale dell’ultimo lavoro: “Childhood Dream”, ottima per dilatare la superficie percettiva. “Balance” e “Pressure” hanno il carisma trascinante delle opener, instaurano da subito un lieve feeling malinconico e, nella perfezione dell’esecuzione trovano facile strada nella mente dell’ascoltatore. Un ottimo modo per familiarizzare con l’atmosfera e farsi guidare dritti al cuore dell’anima più profonda ed esteticamente perfetta degli Anathema. Seguono infatti momenti di ispirazione più pronunciati con “Closer” e “Release”. Da attimi così immediati ed ancora accessibili, segnati da un ispirato romanticismo sottile, quali “Are You There?”, “Parisienne Moonlight” (con un Daniel imbarazzantemente indeciso tra il seguire in duetto Lee Douglas e il suonare il piano, compito che poteva essere facilmente demandato al disperso Les Smith) e “A Natural Disaster”; passando poi per ritmi sincopati e ossessivi con “Judgement”, “Pulled Under At 2000 Metres A Second” e “Panic”, magistralmente eseguite nella loro semplice ed enfatica struttura; sino alle dilatazioni temporali d’ampio respiro di “Forgotten Hopes”, “Temporary Peace” e la commovente “Flying”.[PAGEBREAK]Menzione a parte merita il momento “One Last Goodbye”, che come vedremo poi, viene presentata anche in acustico nelle “special features” del DVD: Vincent Cavanagh mostra in entrambe l’esecuzioni sentita commozione nella rottura della voce, unico caso di imperfetta intonazione ed approssimazione vocale, comunque perdonabile nella circostanza che risulta giovarsi invece dell’uscita dalle righe con intensità e sincera carica drammatica. Nella performance di Cracovia si nota particolarmente l’esuberanza emotiva con un innaturale appesantimento strumentistico. L’intero concerto è ripreso con telecamere digitali in modo decisamente professionale, con alternate visuali e l’utilizzo di tecniche che rimandano all’artwork di “The Bends” dei Radiohead. L’audio (Dolby Digital 2.0 per i possessori di stereo, e 5.1 per gli impianti Home Theater di base) è pulito e nitido, è possibile apprezzare in pieno la pregevolezza di chitarre acustiche e pianoforte, così come degli strumenti elettrici e dei campionamenti elettronici.
Essenziali ma significative le extra feature: tre brani (“One Last Goodbye”, “Temporary Peace” e “Flying”) tratti dal “Live in Liverpool 27/02/04″, una sorta di anticipazione al live acustico che i fratelli Cavanagh hanno tenuto anche in Italia qualche mese fa, accompagnati da un quartetto d’archi della Liverpool Symphony Orchestra; il promo video di “Pressure” (qualcuno si chiederà perché non sia mai passato in rotazione nemmeno in qualche canale tematico metal; guardare per credere…); “Release” eseguita a Londra nel Novembre 2002, “A Fine Day To Exit” tour; “A Natural Disaster” rappresentata con le immagini dei live ad Amburgo e Praga.
Un prodotto standard nell’offerta, ma eccellente nella qualità artistica, impeccabile nel fotografare una band il cui stato di salute viaggia tra gli umori sempre vari e sempre intensi dei fratelli Cavanagh. Che li abbiate o meno visti dal vivo, vale decisamente l’acquisto per chi segue l’equazione: Musica = Sentimento.

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