Home > Recensioni > Andrea Carboni: Sassi

Introduzione

A fine anno ci è stato promesso un nuovo album ed ora, a fine semestre, esce un EP chiamato “Sassi” che ci anticipa ciò che verrà. Stiamo parlando di Andrea Carboni, e questa anticipazione, anche se non nuova nella storia musicale, è stata fatta per devolvere alla fondazione “Achille Sclavo” l’intero ricavato.

Buoni intenti e talento per questo artista toscano che riesce a trasformare la parola in musica. “Il Male Minore” è il pezzo che a noi piace di più: è triste e malinconico, dolce e affascinante. Le chitarre che rimangono arpeggiate e sullo sfondo danno rilievo ad un’altrettanta batteria appena accennata che si intervalla melodiosamente alla sua voce e poi tutto esplode alla maniera “Sigur Ros” in un vortice elettrico e di “affondami ancora”.

Però poi c’è un pezzo in francese “Complicitè” che ti fa storpiare il labbro superiore per il ridicolo suono della lingua francese, associata come stereotipo alla sdolcinatezza ma soprattutto alla nostra poca conoscenza del panorama musicale francese pop. Per fortuna è il brano più corto e volendo si può ricominciare ad ascoltare l’EP oppure arrivare direttamente al “Male Minore”.
Un totale di appena 12 minuti per regalarci emozioni contrapposte: proprio quello che ci vuole per assaporare appieno la musica di Andrea Carboni.

Pro

Contro

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