Home > Recensioni > Andrew Jackson: Feral Familiar

Un album di debutto col botto

Quattordici canzoni in pura tradizione rock, con gli strumenti classici del genere (vedasi “Eugene Nixon”). Questo è “Feral Familiar”, album di debutto del canadese Andrew Jackson.

Una voce molto bella, che si mette alla prova con falsetti e controcanti, senza la necessità di aiuti tecnologici divenuti ormai una consuetudine per molti professionisti. Jackson, inoltre, suona ogni strumento, ma in particolar modo la chitarra che, all’interno di “Feral Familiar”, sembra avere un posto centrale.

L’album diventa quindi una semplice anticipazione di quanto si potrebbe vedere dal vivo ad un concerto del canadese.

Quello di Andrew Jackson è un debutto fresco, divertente e allegro, da ascoltare a più riprese. Quattordici brani di durata variabile nei quali il musicista sembra dire “ecco, guardate, questo è quello che so fare!”. Ma noi sappiamo che non è così: con questo primo disco, Jackson dimostra di saper fare anche di più.
Aspettiamo con curiosità un suo secondo lavoro, con una sola raccomandazione: non contenerti, Andrew!

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Contro

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