Home > Recensioni > Andrew Stockdale: Keep Moving

Vado a vivere da solo

Se i due album dei Wolfmother possono sembrare il risultato di incidenti (dei bellissimi incidenti!) tra il tour bus degli Ac/dc e quello dei Black Sabbath, altrettanto non si può dire dell’esordio solista di Andrew Stockdale, che dei Wolfmother era cantante e chitarrista.
I diciassette brani che compongono “Keep Moving”, sono infatti caratterizzati da un amore finora piuttosto inespresso per sonorità acustiche che danno vita a pezzi blues-country.
Non manca però l’hard rock con cui Stockdale ha girato il mondo: il singolo “Long Way To Go”, la title track e altri pezzi come “Of The Earth” e “Year of the dragon” confermano la volontà dell’autore di ampliare costantemente il proprio catalogo di riff e power chords.

Nonostante si tratti di un album piuttosto lungo, la formula dell’alternanza tra chitarre acustiche ed elettriche facilita notevolmente l’ascolto. Andrew tende quindi ad affiancare ai pezzi “anthem” da stadio in delirio, canzoni più intime, quasi cantautoriali. La speranza è che tutto ciò venga riproposto anche dal vivo, senza dover far leva sui “classici” dei Wolfmother.

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Contro

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