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Angelzoom: La bellezza soffusa dei Dream-pop Angelzoom

Gli Angelzoom sono un progetto innovativo, grazie alla sua veste elettronica e alle sue piccole sperimentazioni, e allo stesso tempo rassicurante perché comunque fa parlare la musica e le emozioni con uno stile classico. Ascoltare le parole di un’artista il cui scopo è (ingenuo? utopistico? Ma anche coraggioso e lodevole) evocare nell’ascoltatore immagini, fantasie, desideri, e farli rivivere con l’emotività di una musica che aspira al sogno, è stata un’esperienza notevole. Claudia Uhle, cantante e compositrice principale insieme al musicista tedesco Bernd Wendlandt del progetto Angelzoom, ci racconta il suo amore per la musica dai tempi degli X-Perience ad oggi, con gli Angelzoom.

Ciao Claudia. Sebbene questa intervista sia sugli Angelzoom, mi farebbe piacere se volessi presentarti anche come cantante degli X-Perience, dal momento che purtroppo non sono molto conosciuti in italia.
Sì, normalmente sono conosciuta come la cantante degli X-Perience. La band è composta da me, mio fratello Matthew e Alex Keiser. Mio fratello compone i brani, Alex i testi, e suoniamo pop d’autore. La prima cosa che abbiamo fatto è stato il singolo “Circles Of Love”, uscito per la Wea nel 1995; il brano ha girato per la televisione e in radio e ha raggiunto alte posizioni nelle chart. Questo ci permise di registrare “A Neverending Dream” che fu un successo ancora maggiore, quarto nella classifica di Media Control con oltre 250.000 copie vendute tra Germania, Svizzera e Finlandia. L’album di debutto uscì finalmente nel Novembre 1996 con il titolo “Magic Fields” ottenendo il riconoscimento del disco di platino in Finlandia. Purtroppo non abbiamo mai trovato grosso riscontro in Italia con la nostra musica. Nella carriera degli X-Perience figurano 3 album, l’ultimo si chiama “Journey Of Life”. A seguito di quello il nostro contratto discografico era giunto al termine e io ho avuto modo di dedicarmi ad altri progetti personali. Ho contattato quindi Bernd Wendlandt che conoscevo da tempo; fu lui ad avere l’idea di un album che avesse il feeling di una colonna sonora. Ci siamo messi a comporre insieme e così è nato il progetto Angelzoom. Che a differenza degli X-Perience è un progetto molto personale: per la prima volta ho curato i testi e mi sono avvicinata alla composizione cercando di esprimere qualcosa di davvero intimo.

E quindi sì, arriviamo a oggi. Ecco allora che mi devi svelare questa curiosità: come hai concepito il nome Angelzoom?
Angelzoom è un nome nato da due circostanze. C’era una canzone, intitolata “It’s A Sin”, che è stato anche l’ultimo singolo degli X-Perience. Quella è stata forse la canzone più atmosferica fatta con loro e uno dei mix si intitolava “Angel_One”. Per questo quando abbiamo cominciato il progetto di cui parliamo ora, quel titolo con “Angel” è stata la prima cosa che ci è venuta in mente. Inoltre, molti definiscono il mio timbro come quello etereo di una voce angelica. La parola “zoom”, che intendevo usare nel suo senso di “avvicinamento”, mi è venuta pensando al mio voler essere introspettiva, al mio voler scavare a fondo nei temi che voglio trattare. Ho pensato, così, che Angelzoom fosse una parola perlomeno originale.

L’album è certamente bello, un progetto peculiare tuttavia se consideriamo le band che normalmente sono sotto contratto Nuclear Blast. Come è nato l’accordo con una etichetta prevalentemente metal?
All’inizio avevamo contattato diverse etichette per sapere se fossero interessate al progetto. Poi la canzone “Peace Of Mind” è stata scelta per la colonna sonora del film “Alone In The Dark”. Il mio managment conosceva la Nuclear Blast, ma aveva pensato inizialmente che fosse un’etichetta troppo estrema, e quindi forse non interessata alla nostra proposta. Invece con l’occasione della colonna sonora gli agenti della Nuclear Blast sentirono il nostro brano e cercarono di contattarci per capire chi fossimo. Quando gli abbiamo detto che stavamo cercando un contratto discografico vennero a sentire il resto dei brani che avevamo pronti e gli piacquero. Sono davvero felice del lavoro che hanno svolto, con professionalità e credendo in me.
[PAGEBREAK] Parliamo ora dello stile degli Angelzoom. Io ho indicato Enya come possibile termine di paragone (musicale, a livello vocale non c’è nemmeno da mettersi a discutere); sempre tenendo conto che hai certamente sviluppato in tutti questi anni un tuo stile personale, ti sei rifatta a qualche modello particolare per la tecnica di canto usata in un progetto ambient-atmosferico come Angelzoom?
Forse Enya, che tu hai citato, come anche Meggie Reilly sono dei modelli. A me è sempre piaciuta sia quella musica che suona molto intensa e oscura come i Depeche Mode, oppure sognante come nei Dead Can Dance ed Enya. Ci possono essere delle somiglianze tra Angelzoom e questi artisti, ma come ti dicevo prima ho condotto questo progetto in modo molto personale, comprendendo anche il fatto di inserire più stili, dall’ambient al sinfonico, dall’elettronica al mio proprio stile di canto.

Parliamo degli ospiti musicisti e cantanti che hanno partecipato alla stesura e all’esecuzione del disco. Partiamo dal quartetto d’archi finlandese, gli Apocalyptica.
Sono molto contenta che abbiano suonato nella canzone “Turn The Sky”, il mio intento era quello di non avere un album con solo elettronica e synth, ma con dei veri archi. Loro hanno registrato delle parti in uno studio in Finlandia e quando ho sentito il tutto a Berlino ho gradito moltissimo il risultato. Altri ospiti che sono stati nel mio disco sono la band tedesca Letzte Instanz, che conosco da molti anni (hanno partecipato alla traccia “Dream In A Church”) così come Joachim Witt che ha prestato la sua voce in “Back In The Moment”; tutti gli effetti echo e il feeling di quel brano sono opera sua che ha curato nel suo studio. Infine ad intervenire nell’album è stata anche Mila Mar; è stato interessante unire la sua voce, che ha tinte più oscure, con la mia.

La voce di Mila Mar è molto diversa dalla tua infatti, eppure perfetta nel contesto musicale di Angelzoom. Cosa ti proponevi di ottenere a livello emozionale con il brano “Newborn Sun” dove duetti con lei?
Doveva essere una canzone molto emozionale. Nella mia mente associo quella canzone sempre all’immagine di una conflittualità fra un uomo e una donna, consistente in timori, paure, lacrime. Mi piace la voce di Mila Mar perché unisce alla bellezza del canto la sensazione che stia quasi piangendo.

Parliamo del singolo, “Fairyland”. Nel disco ci sono molti potenziali singoli, anche considerando la loro durata visti i limiti imposti dalle radio, come “Blasphemous Rumors” o “Guardian Angel”. Come mai hai scelto “Fairyland”? Ci saranno altri singoli oltre a quello in futuro?
Come hai detto tu la lunghezza della canzone era tipicamente per un brano da radio. In più “Fairyland” raggruppa in modo abbastanza rappresentativo le caratteristiche del sound Angelzoom: parti elettroniche, parti sinfoniche, melodia accattivante e un’atmosfera sospesa nel sogno. La scelta si è rivelata giusta poiché il singolo è piaciuto molto ed è anche andato in classifica. Il prossimo singolo potrebbe essere “Back In The Moment”, anche se ho sentito che molti hanno amato “Blasphemous Rumors”. Rimane, questa, tuttavia una cover – molto diversa dall’originale dei Depeche Mode – e per questo motivo non credo sia la canzone più indicata per un nostro singolo.

Parlaci del video promozionale di Fairyland che si trova in traccia CD-ROM nel singolo e sul sito ufficiale.
È un video che inscena due situazioni di cui una surreale, favolistica, l’altra più reale; in entrambe le storie c’è una minaccia, ma il finale è positivo. Esprime un po’ il concetto di bene e male ma rinforza anche la capacità di credere ad un finale da fiaba.
[PAGEBREAK] Ho notato, in questa come in altri brani, che la tua voce è quasi operistica. Per caso hai studiato come cantante lirica?
Sì, non solo. suono da quando ero piccola e ho anche fatto parte di un coro. Ho studiato composizione, canto classico e so suonare il pianoforte e l’organo, che ogni tanto tengo in esercizio suonando Bach. Della musica sinfonica adoro il periodo barocco, e Bach è il mio compositore preferito.

Che musica ti piace invece degli artisti di oggi?
Adoro Bjork, particolarmente i suoi primi album, mi piace la musica di Sting e quella dei Depeche Mode che sono il mio gruppo preferito. Una cantante che recentemente mi ha appassionato è Emiliana Torrini…

Che ha cantato la “Gollum’s Song” nella colonna sonora de “Il Signore Degli Anelli – Le Due Torri”!
Sì, proprio lei; ho sentito un suo brano su Mtv e sono corsa subito a prendere l’album che apprezzo davvero molto. Altri miei interessi musicali sono, appunto, spesso le colonne sonore e come ti ho detto prima la musica classica. Ti confesso che vado ancora a suonare Bach quando posso recandomi in qualche chiesa dotata di organo.

Ecco, quindi ora mi sento male a chiederti… Qualche gruppo metal di tua preferenza?
Oh, ce ne sono! Adoro le ballate dei Metallica, mi piacciono molto i Nightwish anche se non so quanto rientrino nella definizione di metal… I Rammstein, che hanno fatto un singolo molto bello (“Amerika”, N.d.R.)

Sei stata la leader di un gruppo per tanto tempo. Come vedi la scena delle band capitanate da una carismatica figura femminile, come The Gathering, Lacuna Coil, Evanescence, o i vostri compagni di etichetta Nightwish?
Credo che una voce femminile nella musica rock o metal dia un colore diverso, sicuramente piacevole. Mi piacciono tutte le band che hai menzionato, sia chi si è mosso ammorbidendo il proprio sound come i The Gathering, sia chi ha mantenuto un approccio più heavy che genera quel contrasto tra la femminilità della voce e la durezza della musica. Credo che anche al pubblico faccia piacere l’esistenza di queste proposte diverse.

Il brano “Peace Of Mind” come hai detto prima finirà nella colonna sonora di “Alone In The Dark”. Hai già giocato al videogioco?
No, non ho giocato al videogioco, tuttavia conosco la trama del film e in parte l’ho già visto quando il managment mi ha chiamata per il fatto che la canzone era stata scelta per la colonna sonora. Lo andrò a vedere quando uscirà nei cinema.

Cosa pensi delle colonne sonore costruite tramite l’assemblamento di brani da diversi dischi o diversi artisti? Non c’è il rischio che qualcuno di questi venga forzatamente adattato in un contesto sbagliato? O in altre parole, cosa pensi delle colonne sonore viste come compilation rispetto a quelle composte da un solo autore?
Penso che la musica per un film possa essere sia composta da una sola mente compositrice, sia scelta tra quella di più artisti; composta dentro o fuori dal contesto del film non ha una fondamentale importanza. Non è cioè importante se il brano esiste da prima o dopo il film, è importante che sia competente e bravo chi lo sceglie per le esigenze del film. Chi dirige la colonna sonora deve sapere se quella canzone già esistente è perfetta per quel momento oppure se è necessario ricorrere a una composizione inedita.
[PAGEBREAK] L’ultima serie di domande riguarda sempre il tour. Ci sarà un tour o gli Angelzoom sono una studio band?
No, Angelzoom sarà un progetto che si concretizzerà anche dal vivo. La prima data confermata per ora è il 28 Dicembre 2004 per il festival “On A Dark Winter’s Night” a Oberhausen. A Febbraio comincerà un tour insieme a Joachim Witt; negli Angelzoom dal vivo suoneranno insieme a me i Letzte Instanz, un tastierista, e spero di portare anche qualche orchestrazione. Useremo inoltre tecnologie multimediali come un video-screen che proietterà videoclip che renderanno l’ascolto e la visione dei brani dal vivo come un’esperienza da cinema.

Ok, ultima domanda e sarai rilasciata dopo il terzo grado. C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere, che io ho dimenticato di menzionare nelle mie domande o che vuoi dire ai lettori?
Penso tu mi abbia chiesto tutto Massimiliano. Mi auguro che la musica che ho composto per Angelzoom vi piaccia, spero di venire in Italia per proporla dal vivo e di ritrovare lì tutti coloro che l’hanno apprezzata.

Gentile e discreta, molto disponibile, in un certo senso rassicurante. Come la musica che ha deciso di fare con gli Angelzoom, pienamente ritagliati intorno alla sua personalità. A presto davanti al palco allora!

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