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Angra: La calma dopo la tempesta

Li avevamo lasciati dopo la pubblicazione di un album appena sufficiente uscito in un periodo non molto roseo della loro carriera.
Ma ora, dopo quattro anni, gli Angra sono tornati e sono in piena forma.
“Aqua” è il titolo del loro nuovo album con il quale sono in giro per un tour mondiale.
Durante la loro unica data italiana abbiamo intervistato il frontman Edu Falaschi, carico e in fibrillazione per la serata imminente.

Finalmente siete tornati in tour! In questi ultimi anni vi abbiamo visto solo in alcune apparizioni sporadiche, ma ora avete organizzato un tour mondiale per il nuovo album. Come sta andando?
Molto bene. È andato bene fin dall’inizio. Abbiamo fatto alcuni concerti in Brasile alla fine del 2010. Abbiamo fatto due concerti in Giappone e uno a Taiwan e poi siamo tornati in Brasile e lì abbiamo fatto altri concerti.
In gennaio siamo stati negli Stati Uniti con i Sepultura ed ora siamo in Europa.
Sfortunatamente abbiamo un solo concerto in Italia… sono molto triste.

Dopo un periodo difficile che sembra essersi risolto qual è lo stato d’animo della band?
Siamo molto contenti perché siamo tornati con un nuovo album chiamato “Aqua”.
Se non ricordo male l’ultimo album era del 2006, quattro anni fa.
Adesso abbiamo un nuovo album e un nuovo batterista Ricardo. In realtà lui è stato il batterista con cui è nata la band. Dopo alcuni anni è tornato quindi per me è come un nuovo batterista.
Abbiamo anche un nuovo staff e diverse altre novità, per questo è speciale, per noi, essere in Europa con questo tour.
Inoltre per la prima volta abbiamo una band brasiliana di supporto. Per me è molto importante riuscire a portare altri artisti brasiliani in Europa.
Ecco perché siamo felici… abbiamo molte novità.

Ci vuoi parlare di questi ultimi quattro anni? Sappiamo che avete avuto problemi con il manager…
Sì, è stato molto brutto per noi, abbiamo avuto diversi problemi con il vecchio manager e abbiamo dovuto aspettare di risolverli tutti. Ovviamente eravamo tristi, ma eravamo anche sicuri che saremmo tornati presto. Non ci siamo arresi, bisognava solo aspettare il momento giusto prima di tornare con un nuovo album, un nuovo tour, etc.

Il nuovo album “Aqua” è ispirato al racconto di W. Shakespeare “La Tempesta”. Come mai avete scelto questo grande autore e perché vi siete ispirati proprio a questo racconto?
Un mio amico brasiliano lavora con i cartoni animati, tipo quelli per la televisione o per le riviste manga. Parlavamo di Shakespeare e lui stava realizzando un manga basato sulle sue storie, allora ho pensato: potrebbe essere un buona idea fare un album basato sui racconti di Shakespeare.
Ho scelto “La Tempesta” perché è collegata alla nostra storia. Durante questi quattro anni abbiamo avuto dei problemi e per noi è stato come attraversare una tempesta.
Tutte le storie di Shakespeare sono in qualche modo drammatiche… alla fine qualcuno muore… ma alla fine di questa storia va tutto bene e tutti si perdonano a vicenda. Quindi ho pensato che rappresentasse bene il periodo che abbiamo vissuto.
[PAGEBREAK] Abbiamo visto inoltre che sull’home page del vostro sito è possibile scaricare gratuitamente il racconto originale…
Sì esatto, abbiamo voluto pubblicare lo script sul nostro sito affinché i fan siano veramente connessi con l’album.
Certamente le parti degli strumenti sono importanti ma anche i testi per noi lo sono e quindi abbiamo deciso di pubblicare il racconto, così il nostro pubblico può leggere la storia originale che ha ispirato l’album.

Puoi dirci quali sono, per te, le caratteristiche peculiari di questo nuovo album?
Credo che quest’album sia importante in se stesso perché siamo tornati dopo quattro anni e i fan si aspettavano un buon lavoro.
Secondo me è un album molto bello; più bello di quello precedente.
A quel tempo la band era in un momento difficile e non avevamo la giusta ispirazione per fare un album ma questa volta è stato diverso. Siamo stati tutti concentrati nella composizione e ognuno a dedicato molto tempo per fare un buon album.
Credo inoltre che la cosa più importante dietro quest’album sia l’amicizia, l’energia positiva.
Io la sento e penso che anche le persone più sensibili possano sentirla.

Una caratteristica del vostro stile è la presenza di sonorità della musica tradizionale brasiliana. Si può sentire in diverse canzoni del vostro passato ed anche in questo nuovo lavoro. Quanto è importante per voi il vostro background culturale?
Penso che ognuno degli Angra ascolti musica brasiliana sin da giovane ed è per questa ragione che ci è facile utilizzarla.
Gli Angra hanno tre cose che fanno la differenza con altre band: usiamo l’heavy metal tradizionale, la musica classica, colta… i violini e l’orchestra ad esempio… e poi gli elementi brasiliani.
Queste tre cose fanno la differenza e creano lo stile degli Angra ed è importante per noi inserirle ogni volta che registriamo un album.

Grazie per la disponibilità Edu. Ora non resta che sentirci il vostro concerto.

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