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La bambola demoniaca Annabelle appariva nelle prime scene di “L’evocazione – The Conjuring” e il film diretto da John R. Leonetti (che di “The Conjuring” era stato direttore della fotografia) ne rappresenta di fatto uno spin-off.

Siamo nell’America degli anni 50 e John e Mia sono due giovani sposini in attesa del loro primo bambino. Un giorno John regala a Mia una bambola di porcellana per la sua collezione ma la felicità della coppia sarà breve, perché la stessa notte dell’arrivo della bambola due esponenti di una setta satanica faranno irruzione nella loro casa per compiere un oscuro rituale.

Da qui i due giovani sposi non avranno più pace e sarà un crescendo di situazioni paranormali che metteranno a repentaglio la vita di Mia e della sua bambina, fino a quando non decideranno di disfarsi della bambola e di cambiare abitazione.

La vita sembra riprendere per la famiglia, ma fra gli scatoloni del trasloco ecco rispuntare la bambola posseduta da demonio. Nemmeno il prete (novello padre Merrin) riuscirà a fare nulla per la coppia e alla fine solo grazie a un estremo sacrificio riusciranno a salvarsi dall’entità demoniaca che vuole la loro anima.

La bambola demoniaca Annabelle è realmente custodita in un museo dell’occulto gestito da Ed e Lorrain Warren esperti in fenomeni paranormali.

Il film risulta godibile e non scontato, il che per un horror spesso è già un gran risultato, data la difficoltà sempre maggiore ad impressionare un pubblico ormai decisamente smaliziato. Inoltre gli elementi soprannaturali sono ben curati e risultano d’effetto grazie ad un sapiente gioco di elementi religiosi e satanici. Insomma, se non siete facilmente impressionabili e sopratutto non avete anche voi una collezione di bambole a casa, ve lo consigliamo caldamente.

P. B.

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