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Annecy 2016 – Disney: Oceania (Moana) e il corto Inner Workings

Arriva il carrozzone Disney e porta la prima vera e attesa anteprima mondiale di questa edizione del Festival di Annecy. Il prossimo film dei Walt Disney Animation Studios, per gli amici il 56° Classico Disney, sarà “Moana” (“Oceania” in Italia, “Vaiana” in altre parti d’Europa) e arriverà a fine anno nei cinema. La lavorazione è ancora in pieno svolgimento, ma questo non ha fermato gli autori Ron Clements e John Musker dal presentarci fino a diciannove minuti di scene del film in differenti fasi di lavorazione: dagli storyboard, al layout, all’illuminazione completa. Il tutto accompagnato dall’anteprima di qualche canzone di Opetaia Foa’i e Lin-Manuel Miranda.

AVVISO SPOILER: chi non volesse rovinarsi la sorpresa può fermarsi qui.

La prima scena mostrata è il tradizionale incipit sul solco del “c’era una volta”. La volta in questione è 3000 anni fa, quando il semidio del Pacifico, Maui (sorprendente interpretazione vocale di Dwayne “The Rock” Johnson), osò sfidare un demone per rubargli “il cuore dell’oceano” (una mistica pietra incisa) e donarlo agli uomini. Ma l’ira del demone costringerà il semidio, e gli uomini, che fino a quel momento erano grandi navigatori, a millenni di immobilità, al divieto di prendere il largo oltre la barriera corallina. La nostra eroina è chiaramente destinata a sciogliere la maledizione, salvando Maui dal suo esilio.

La nostra eroina è Moana (da noi avrà nome Vaiana), che ha da sempre questo rapporto speciale con l’Oceano che non riesce a spiegarsi. In una delle scene mostrate, ideata da Chris Williams (qui co-regista, già regista di “Bolt” e “Big Hero 6”), un’onda si infrange sul bagnasciuga dove la Moana bambina sta giocando, prima spaventandola poi interagendo con lei, assumendo forme espressive e aprendosi davanti a lei per lasciarla camminare, bagnandole i capelli e poi scompigliandoglieli, consegnandole conchiglie, salutandola. La scena è accompagnata da un canto locale composto da Lin-Manuel Miranda.

Fra le scene divertenti ricordiamo quella dell’incontro fra Moana e Maui (fra i quali, assicurano i registi, ci sarà un’alchimia fra le più riuscite del cinema disneyiano, ma da queste clip non si può ancora capire pienamente), con la prova istrionica di Dwayne Johnson; e ancora la presentazione di uno dei due animaletti buffi che accompagneranno i nostri eroi: un polletto spelacchiato dal quoziente intellettivo rasente lo zero, idealmente ispirato a uno dei due registi, il più smilzo John Musker (l’altro animaletto, il porcello, sarebbe simpaticamente ispirato all’altro regista Ron Clements). Dopo i flashback della protagonista da pacioccosa bambina e gli animali goffi, non manca l’ultima ruffianeria: le tenere creaturine strappasospiri, che qui però nascondono dietro l’aspetto adorabile un’animo da spietati pirati: noci di cocco, con occhietti, gambine e braccette. In una clip, già completamente animata, li vediamo attaccare l’imbarcazione di Moana per rubarle la pietra sacra, in un’adrenalinico combattimento sui ponti delle navi e in volo aggrappati alle corde, dichiaratamente ispirato al recente “Mad Max”.

Non sono state mostrate scene di altre tappe del viaggio di Maui e Moana, ma ci è stato annunciato che incontreranno altri personaggi e visiteranno altri luoghi suggestivi, fra cui una location sottomarina.

Un fiero appassionato (a sinistra) mostra la dedica appena ricevuta dal produttore e dal regista del corto "Inner Workings", Sean Lurie e Leo Matsuda

Un fiero appassionato (a sinistra) mostra la dedica appena ricevuta dal produttore e dal regista del corto “Inner Workings”, Sean Lurie e Leo Matsuda

Prima della presentazione di “Moana”, durante la quale i due registi hanno sistematicamente ironizzato sul diverso nome che avrà il personaggio nella versione europea (forse con una punta di polemica interna?), il pubblico della Grande Salle ha assistito anche all’anteprima mondiale del nuovo cortometraggio Disney “Inner Workings”, presentato dal giovane regista Leo Matsuda, di origini nippo-brasiliane. Per sua stessa ammissione, l’origine giapponese è responsabile dell’aspetto più disciplinato della sua personalità, mentre quella brasiliana dell’aspetto più folle e festante.

La prima immagine promozionale del cortometraggio "Inner Workings" (2016)

La prima immagine promozionale del cortometraggio “Inner Workings” (2016)

Questo conflitto della sua personalità Matsuda l’ha trasposto nel suo primo cortometraggio (che si ispira al vecchio corto Disney “Ragione e sentimento” e che surclassa il più recente e simile lungometraggio Pixar “Inside Out”) dove un ligio e razionale impiegato deve costantemente tenere a bada il suo animo più euforico. Razionalità e sentimento sono qui rappresentati dalla stilizzazione e personificazione dei suoi organi interni, principalmente cervello e cuore. Le abitudini quotidiane a cui il cuore propone costanti alternative incontrano il veto del cervello, che va a immaginare sempre lo scenario peggiore (questo rappresentato in brevi, essenziali e esilaranti scenette in animazione tradizionale). Come nel precedente corto “Paperman”, il sentimento avrà ovviamente la meglio sulla ragione, ma non prima che il loro rapporto conflittuale non ci abbia regalato incontenibili risate.

Inner Workings” e “Oceania” arriveranno al cinema, insieme, sul finire del 2016.

Il design esclusivo della locandina francese di "Oceania" (2016)

Il design esclusivo della locandina francese di “Oceania” (2016)

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