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  • Annihilator: Alice In Hell

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Un concentrato di classici

Non si può non restare sorpresi notando quanto poco sia dovuto cambiare il suono degli Annihilator nel corso di 16 anni di carriera per restare comunque fresco e stimolante. L’alchimia messa a punto dal leader Jeff Waters ha dell’incredibile, dato che dai capelli cotonati all’interno del booklet di “Alice In Hell” all’immaginario futuristico di “Waking The Fury” è in realtà cambiato ben poco: cantanti (e non solo) si sono avvicendati a completare la lineup, ma i riff macinasassi, gli arpeggi melodici, gli stop & go e gli assoli sono ancora oggi quelli di una volta, intatti nella loro classe ma abbigliati come i nostri giorni esigono. Un segno, questo, del fatto che una soluzione all’enigma tra evoluzione e fedeltà alle proprie radici esiste, eccome.
In questo senso, “Alice In Hell” non ha certo nodi gordiani da sciogliere, il suo ruolo è piuttosto quello di pietra miliare, per molti ancora oggi inarrivata. I riff di Waters inondano le orecchie all’ascolto alle velocità che tutti i thrasher amano, ma sono costellati di elementi peculiari che non verranno sorprendentemente adottati da compagni né cloni in alcuna parte del globo: se infatti le atmosfere cupe e le diaboliche minacce sputate dall’indimenticato Randy Rampage contribuiscono a rendere questo debutto uno dei passaggi più oscuri dell’intera discografia dei canadesi, l’attitudine fun e certe aperture melodiche non trovano pari né simili nemmeno negli anni più floridi della scena thrash americana. Persino l’orrorifica “Alison Hell”, macabro proscenio per il demoniaco cantante, si concede uno dei break che diverranno proverbiali nei pezzi dei Nostri, così come la seguente e tiratissima “W(elcome) T(o) Y(our) D(eath)”, che addirittura si abbandona a un intrattenimento che ha del cabarettistico in fase di solo. E allora, al di là di pezzi strabordanti e martellanti, emergono una spiccata personalità e uno spirito che segnerà l’intera esistenza degli Annihilator, per caratterizzarne la musica nel profondo e renderla perfettamente riconoscibile in qualsiasi punto della sua immobile evoluzione.

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