Home > Recensioni > Antonio’s Revenge: Times Square Lights

Cowgardaboy

Il fatto è che sono cinque belle canzoni. Va bene, le zone del lago di Garda non ispirano sicuramente le sonorità che richiamano i vasti campi di granturco di alcune regioni del Midwest americano, dove gli sporchi cappelli da cowboy e l’acustico impregnano l’aria calda.

Alessandro, Giovanni e Fausto, poi, non hanno la tipica espressione marchiata dal sole USA. Nei loro occhi è ben visibile il riflesso del freddo inverno che si posa sulle rive del lago. Ma se non ci soffermiamo nel giudicare solo le informazioni visive, le loro canzoni trattengono un mondo a sé, una vita propria che racchiude il segreto della semplicità musicale.

Sembra di essere tornarti alle bellissime ballate rock stile Skid Row ma con quel tocco di attualità che rende “Times Square Lights” un disco che suona come sanno solo fare i Turin Brakes.

Il contorno musicale composto soprattutto dalle keyboards riesce a far salire di un gradino tutta la lavorazione in studio, salvando così le track da inutili banalità o da qualcosa di sicuramente già sentito, forse dovuto alla giovane età del gruppo.

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Contro

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