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  • Antony And The Johnsons: The Crying Light

    Antony And The Johnsons

    Data di uscita: 20-01-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Another world

Antony “Prezzemolo” Hegarty torna con un disco in studio – era ora, dato che mancava sulla lunga distanza dai tempi di “I Am A Bird Now”, datato 2004. Certo non si può dire che ci sia mancato, visto che l’abbiamo sentito ospite di chiunque, dai Current 93 a Bjork, dagli Hercules And Love Affair a Joan As Police Woman.

In realtà Antony ci aveva già fatto annusare il ritorno l’anno scorso con l’EP “Another World”, che preannunciava sperimentazioni e stranezze varie. Ecco perché è facile rimanere spiazzati di fronte a “The Crying Light”: addio ritmi strani, addio strati di arrangiamenti, in questo disco il pacioccoso cantautore scarnifica il suono e tira fuori tutto il suo amore per David Sylvian e i Talk Talk.

“The Crying Light” è soprattutto pianoforte e voce, un disco semplice, eppure al contempo celestiale e ultraterreno come nessuno dei suoi lavori precedenti. Le canzoni non sembrano nemmeno essere state scritte per un pubblico, suonano più come monologhi, squarci del pensiero poetico dell’artista che ci è consentito di spiare. C’è una grazia nei dieci pezzi che compongono “The Crying Light” che è quasi non-umana, una leggerezza e un’intensità lontane da ogni patetismo, proprie solo dei grandi.

Perché Antony, ora possiamo dirlo, è un grande, una delle voci più straordinarie del mondo e un artista vero, che per regalarci gioia ed emozioni non ha dovuto stupirci con effetti speciali, ma solo con dieci ballate di livello assoluto.
Nel suo essere il disco più minimale di Antony, “The Crying Light” potrebbe anche essere il suo migliore. Acquisto obbligato.

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