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    Apoptygma Berzerk

    Data di uscita: 20-03-2006

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Una raccolta

Stephan Groth, al quindicesimo anno, è il caso di dirlo, ‘suonato’ di carriera, ci omaggia con quest’ennesima raccolta di brani inediti, senza smentire le attitudini romantiche e danzerecce. “You And Me Against The World” continua a trarre ispirazione dal wave degli Ottanta, dall’industrial più moderato e dal goth più elettro-spinto, optando per un amalgama sintetico ed asettico, in netto contrasto con le liriche, vibranti e appassionate. Tutto viene distorto, filtrato; ogni strumento, convertito in codici matematici ed ologrammi, più alienati che non alienanti: tant’è vero che per nulla ci si sente estraniati dal contesto musicale, quanto più invece attirati all’interno d’un’insolita dimensione cy(ber)netica. “Love Is Forever”, “Non-Stop Violence”, tutti singoli con cui Mr. Grothesk ci fece muovere, strusciarci ed ancheggiare… be’, ogni capitolo di quest’ultimo lavoro, pare possegga le stesse intenzioni malandrine, distogliendo la nostra attenzione dalla reale entità e portata delle canzoni, studiate più per essere vissute sottocutaneamente, che non razionalmente.
È chiaro che l’originalità del progetto di Steph sia fondamentalmente il sound. Non ho ricordo di altri episodi in cui le romanticherie maliziose si fondessero in una trance notturna, intimistica, come nei brani lenti degli Apoptygma. Fortunatamente, questo non è solo pop-goth, né canzonetta con melodie facili; le texture dei brani sono sufficienti a definirne l’atmosfera, tra coinvolto trasporto ritmico, moderati dinamismi chitarristici, rilfessività vocale, ipnotici giri di loop.
Riservato a chi cerca un soundscape per i propri momenti d’intima evasione, di facile ispirazione.

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