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  • Appaloosa: Savana

    Appaloosa

    Data di uscita: 19-11-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Sturm und Drang generation

Ogni disco vi conduce verso l’obiettivo del suo lavoro. Una sorta di istruzioni per l’uso intriso tra le tracce dell’album in questione. Ci sono dischi però che le intenzioni se le portano addosso, spesso senza neanche una parola. Questo succede – più o meno – nella “Savana” degli Appaloosa, scenario selvaggio per il progetto livornese che torna a far parlare di sé dopo quattro anni da “Non Posso Stare Senza di Te”.

Ai cavalli purosangue non occorrono parole: chitarre, sintetizzatori, batterie, distorsioni, psichedelica, noise e funk sono oltremodo sufficienti per trasportarvi in un ambiente senza pareti, dai colori che più desiderate, affollato o totalmente vuoto. Un orgasmo senza pelle, né affanno. O un disastro nel peggiore dei vostri incubi. Il sogno o l’inferno, ecco in cosa può trasformarsi “Savana”.

Buon viaggio.

Kubrick e la Nouvelle Vague, urla e sussurri, passato e futuro, voci e melodie, fracasso e silenzio, pellicola e fotogramma. Gli opposti non si attraggono, qui si chiamano l’un l’altro e giocano tra di loro per farvi perdere i sensi. E l’obiettivo non c’è. Eppure ne troverete uno enorme.

Pro

Contro

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