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  • Appino : Il Testamento

    Appino

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Quel mal di provincia

Si potrebbe pensare che parlare di testamenti all’inizio di una carriera possa portar male.
Non la pensa così Appino, cantante e frontman de The Zen Circus, che con questo primo album da solista (accompagnato, tra gli altri, da Favero de Il Teatro Degli Orrori) si addentra in un mondo amaro e oscuro, al quale però non bisogna arrendersi ma che invece si deve affrontare con forza e determinazione, anche scegliendo la morte. Storie personali, intrise di tranquilla disperazione di provincia, si mischiano a racconti angoscianti, mentre rimane presente sullo sfondo l’ombra di Mario Monicelli, a cui sono dedicate ben due canzoni, tra cui la stessa titletrack “Il Testamento” e “Solo Gli Stronzi Muoiono”.

A volte i testi rimangono un po’ troppo oscuri ed è difficile coglierne il senso, ma gli arrangiamenti danno sempre una carica incredibile. La voce di Appino si fa ora motosega ora violoncello, e ascoltandolo non ho potuto evitare di urlare i ritornelli prendendo a pugni il primo bidone che ho incontrato per strada.

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