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Arca Cinema Giovani: Il Giorno Del Bucato – Ciak Si Chiude

Si sono concluse, al termine di tre giorni di intenso lavoro, le riprese del cortometraggio “Il Giorno Del Bucato” realizzato nell’ambito dell’edizione 2009 di Arca CinemaGiovani. La (grande) possibilità che è stata offerta ai ragazzi è stata quella di partecipare attivamente, e non solamente come spettatori, alla realizzazione di un lungometraggio partendo dalla discussione del soggetto, fino a conoscere alcune tecniche particolari del montaggio. È stato emozionante vedere prender forma attorno a noi quel mondo che ci è sempre apparso astratto e onirico, e sentirci così, nella grande fabbrica dei sogni almeno dei piccoli artigiani (dimensione che in un certo senso preferiamo).

Grandi professionisti, d’altro canto, erano gli esperti che ci hanno guidati in questo tour alla scoperta di tutto quello che è rigorosamente escluso dal campo descritto dall’obiettivo della camera. Oltre agli attori principali – Mario Donatone, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni, e Giulia Perelli che, almeno anagraficamente più vicina a noi, è stata un esempio di dedizione e serietà per chi ha intenzione di muovere i primi passi in questo complicato mondo – abbiamo fatto la conoscenza di Francesco Ciccone, il factotum del set (direttore della fotografia, macchinista, scenografo e montatore), del mitico Enrico Gastaldo, abile assistente di quest’ultimo, di Paolo Testa, tecnico del suono, e di Francesca Bellucci, segretaria di edizione. Di ognuno di loro abbiamo potuto apprezzare il lavoro spesso nascosto e silenzioso che, però, è assolutamente indispensabile alla buona riuscita del prodotto finale. La cosa più importante che abbiamo capito è che il mestiere del cinema è, forse più di ogni altro, un lavoro di squadra.

Piena soddisfazione è stata manifestata anche dal regista e dallo sceneggiatore, i due principali responsabili dello stage, Alessandro Valori e Pier Paolo Piciarelli, che ha diretto la prima parte dell’attività (quella relativa alla sceneggiatura appunto). Il regista si è dichiarato molto compiaciuto di come si sono svolti i lavori sul set e del contributo che i ragazzi hanno saputo dare ai fini della realizzazione del prodotto, che, considerati i limiti di budget e di attrezzature, richiedeva il massimo impegno da parte di tutti. Il regista ritiene vinta la sfida di non limitare il lavoro a semplice attività di laboratorio, e il cortometraggio a semplice saggio di fine corso, considerando Il giorno del bucato un film capace di esprimere, in modo leggero e delicato, una serie di valori, e toccare temi molto attuali: la malattia, la solitudine degli anziani, la tenerezza di un rapporto che si riscopre appieno solo quando sono messi in discussione i legami tradizionali. Per arrivare a questo si è richiesto ai ragazzi di imparare in fretta e di lavorare come veri professionisti. E i ragazzi sentitamente ringraziano. Il futuro del corto, oltre ad essere distribuito in allegato al periodico dell’Arca (come promesso dal presidente dell’associazione), dovrebbe essere la partecipazione ad alcuni festival, definiti a prodotto ultimato. Prima (parziale) proiezione l’11 settembre esclusivamente per i ragazzi di Arca CinemaGiovani al centro Morosini di Venezia Lido, che tutti noi ringraziamo per la disponibilità.

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