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  • Arcade Fire: Neon Bible

    Arcade Fire

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L’insostenibile leggerezza del successo

L’esplosione degli Arcade Fire non merita ormai nemmeno di essere raccontata, per quanto evidente a tutti gli occhi e pienamente giustificata a tutte le orecchie. “Neon Bible”, forse esemplare unico in questo biennio ’06-’07, non delude le aspettative montate dopo un ottimo album di debutto, cresciute sulla base di una musica intrisa di passione e di un’attitudine tanto semplice quanto intrigante. Gli Arcade Fire sembrano un gruppo di ragazzotti canadesi guidati dalla coppia Win Butler/Regine Chassagne, ma sembra allo stesso tempo ci sia molto di più dietro/dentro di loro.

I lunghi mesi di attesa, le trovate pubblicitarie, la disillusione diffusa dagli insuccessi dei concorrenti: nulla di tutto ciò è riuscito ad affossare quel suono ancora intriso di grandiosa malinconia replicato da “Neon Bible”. Questa volta, inevitabilmente, c’è maggiore apertura a strutture popolari, meno ricercatezza e chiusura indie. La stessa potenza evocativa.

“Black Mirror” dimostra come ora sia più semplice per tutti accedere alla drammaticità espressa dalle epiche orchestrazioni che montano su acide chitarre a tratti prettamente new wave (“The Well And The Lighthouse”). “Keep The Car Running” vibra e scuote gli animi pronti a crogiolarsi nell’autocompatimento. “Intervention” sancisce lo spessore degli Arcade Fire e ne focalizza la principale dote, quella capacità di far trasudare ardore, passione, sofferenza e dolore da un sorriso consapevole, la capacità di scrivere “Working for the church / While your family dies / You take what they give you / And you keep it inside” e trasmettere una poetica compassione che entra dalla porta di servizio e prende possesso dell’intera camera dei sentimenti.

La capacità di vestire il dramma da commedia, che in questo nero “Neon Bible” si tramuta in epica romantica. La capacità, potremmo significativamente concludere, di attualizzare una gemma del fulgido passato (“No Cars Go”) e renderla splendente gioiello di un grandioso presente.

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