Home > Rubriche > Eventi > Arcipelago: La repubblica del cortometraggio

Arcipelago: La repubblica del cortometraggio

Giunto alla sedicesima edizione, il Festival internazionale Di Cortometraggi e Nuove immagini (dal 13 al 19 Giugno alla Multisala Intrastevere di Roma) si conferma come uno dei più accreditati appuntamenti internazionali dedicati al cortometraggio, attento alla ricerca di nuovi talenti e al recupero di opere preziosissime che hanno segnato l’esordio dei più importanti registi contemporanei. Crocevia di nuove esperienze audiovisive, il festival dà voce alla creatività, la capacità più importante in tempi di omologazione, di cui troppo spesso avvertiamo la mancanza data la facile accessibilità al mezzo-cinema offerta dal digitale. Creatività sommersa, sì, ma basta grattare un po’ la superficie per scoprire un mondo emozionante, ed Arcipelago in questo è tra i pionieri.

Quest’anno Arcipelago parla francese, con una retrospettiva dedicata ai trent’anni del festival di Clermont-Ferrand, la Cannes del cortometraggio, che – grazie all’infaticabile opera di talent scout portata avanti da Sauve Qui Peut Le Cort Métrage, l’associazione organizzatrice del festival d’Oltralpe – ha lanciato registi come Mike Leigh, Jean-Pierre Jeunet e Peter Mullan. A completare questa finestra sulla Francia, la retrospettiva “Outsiders”, dedicata ai corti di registi oramai affermati, che quest’anno ha per protagonista Francois Ozone – già dietro la macchina da presa per “Gocce D’Acqua Su Pietre Roventi” e “Otto Donne E Un Mistero” – il quale vanta una ricca filmografia “breve”, nella quale si possono già cogliere le grandi tematiche di rilettura del melò sviluppate poi nei lungometraggi.

Sogniamo un Paese dove i corti, e i Festival che li mostrano, si facciano senza difficoltà; dove finanziamenti e opportunità di mercato, per i film brevi, non siano soltanto un miraggio – spiega Stefano Martina, presidente di Arcipelago – per questo il sodalizio con il festival di Clermont-Ferrand è un segnale forte“.

Quest’edizione vede poi lo stato di grazia del miglior documentarista italiano, Corso Salani, premiato lo scorso anno a Locarno per “Imatra”, terzo episodio dell’affascinante serie “Confini D’Europa”. Al regista fiorentino Arcipelago dedica giustamente una retrospettiva, recuperando il corto d’esordio “Zelda”, ormai rarissimo, e l’irrintracciabile “Danilo”, prodotto dalla Rai e mandato in onda in un caldo pomeriggio di fine luglio.

Numerose le sezioni competitive: “The Short Planet”, la novità di quest’anno, con tema la fusione dei supporti video ed analogico in un unico concorso. Come dire il futuro è arrivato. Da segnalare “Alumbramiento” di Eduardo Chapero-Jackson, vincitore dell’European Short Film Award 2007.
Anche gli italiani si difendono bene con “Adil” e “Yusuf” di Claudio Bene, unico corto in concorso a Venezia 2007, per non dimentichiare anche le animazioni 3D, quasi sempre folgoranti. Il concorso on-line “Corto. Web 8.0″ si svolgerà anche quest’anno in collaborazione con Fastweb, la cui piattaforma tv per la prima volta si propone come distribuzione alternativa mandando in onda i migliori cortometraggi delle passate edizioni. Qualcosa dunque pare muoversi sulla sottile linea rossa della distribuzione.

Le competizioni nazionali “ConCorto” ed “Extra Large” – la prima riservata ai film in anteprima italiana, la seconda ai documentari – vedranno una folta schiera di giovani registi del Centro Sperimentale Di Cinematografia. Tra i documentari, il reggae-folk salentino de “I Sud Del Mondo” racconterà gli amatissimi Sud Sound System.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli attori affermati sono molto attenti al mondo dei cortometraggi. Un esempio è Valerio Mastandrea nei panni di Lupin in “Basette”, di Gabriele Mainetti, opera che si annuncia dal piglio originale. Un altro è il nome di Mariagrazia Cucinotta nella produzione di “Onde Corte” di Simone Catania.

Contaminazione a sette note per la serata finale, con il documentario musicale “Avanti Pop”, con e dei Tetes de Bois.

Scroll To Top