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  • Ardecore: Vecchia Roma, la recensione

    Goodfellas / Goodfellas

    Data di uscita: 01-03-2015

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Marzo 2015 rappresenta una data importante per il gruppo romano Ardecore. Si tratta della data di uscita del loro quarto album “Vecchia Roma”, a distanza di cinque anni dall’ultimo “San Cadoco” e dieci dal disco omonimo che ha segnato il loro esordio. Gli Ardecore rappresentano gli aprifila e il gruppo di riferimento per una nuova generazione di musicisti romani, che hanno pescato a piene mani dalla tradizione cantautorale romanesca, riprendendo vecchie canzoni e stornelli e rileggendoli in chiave moderna. Con loro in questa scena possiamo citare Mannarino, il Muro del Canto e l’Orchestraccia.

Il cantautore folk Giampaolo Felici guida una formazione di tutto rispetto, con Geoff Farina (Ex Karate) alla chitarra, Giulio Caneponi alla batteria, Riccardo Del Monaco al pianoforte e Sarah Dietrich, che realizza alcuni cammei all’interno del disco. Ad impreziosire il disco, si trova anche un booklet con delle belle immagini della città di Roma, che fanno da cornice ad ogni canzone.

Ed è proprio di questo che parla questi disco. Di Roma, della sua tradizione, delle sue storie e degli anni passati. Sette brani che risalgono alla tradizione musicale romana, con brani scritti tra le due guerre mondiali, ad eccezione del brano “Vecchia Roma” che risale al 1947. Dentro questi sette brani c’è un misto d’intensità, rabbia e grande dolcezza, che è difficile trovare in altre tradizioni musicali. La parola cuore è quella che viene più spesso usata e sullo sfondo c’è sempre Roma, con le sue strade e le sue piazze. Da qualche parte spunta anche il Tevere con il suo scorre placido a cui fa da contraltare il pensiero della guerra e le privazioni che essa rappresenta.

Un disco che affonda le radici nella tradizione più classica. Un lavoro sicuramente ben riuscito e ben suonato, che non mancherà di piacere agli amanti del genere. Dall’altro lato rischia però di non uscire da una ristretta cerchia di ascoltatori.

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Contro

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