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Area765: chi suona e chi ha altro da fare

Le strade di Roma sono stranamente vuote per essere sabato di sera così arriviamo al Circolo degli Artisti per assistere al concerto degli Area765 relativamente presto. Nel giardino del locale, sotto il maxischermo, c’è un piccolo assembramento di persone a tratti urlanti che guardano la finale di Champions League.

Con qualche minuto di ritardo i Koo fanno il loro dovere e iniziano l’apertura del concerto, ma la folla al Circolo è tutta per la finale della Champions nonostante non ci siano squadre italiane in gara.

Quando gli Area765 arrivano sul palco e attaccano a suonare “Un Po’ di Sole” le luci restano accese nella sala per spegnersi solo quando, dopo un rapido saluto di Stefano Fiori, si attacca col secondo brano in scaletta, “Galleggiare”. Sotto il palco c’è un bel po’ di gente, ma non come dovrebbe e il cantante ne intuisce la causa e chiede: «Ma qualcuno sa a che sta la partita? Che vanno ai rigori?». Poche battute che ci danno un assaggio dell’estate che ci aspetta tra musica e concerti. Pare che nell’ambito musicale ci siano pochi tifosi dell’Italia quest’anno ai mondiali.

Per fortuna tutto ha una fine e verso le undici la sala è ormai piena con un allegro pubblico che non esita a danzare e cantare con gli Area765. «Ai nostri concerti succede sempre un miracolo che a volte non accade neanche ai concerti grandi come quelli di Ligabue. Qui sotto al palco ci sono due ragazzini di 6 e 8 anni che hanno ballato e cantato tutto il tempo del concerto» dice Stefano Fiori alla fine dello show. Ed è vero: ciò che colpisce è quanto sia variegato il pubblico di questa band che calca i palchi da quasi vent’anni, prima come Ratti Della Sabina, ora come Area765, conquistando le nuove generazioni senza perdere le vecchie.

D’altronde stiamo parlando di una band che è sempre riuscita a restare coerente con se stessa dimostrando sul palco e sul disco la propria passione e il proprio amore per la musica, e si sa che queste cose sono contagiose.

Quando viene annunciata l’ultima canzone, “Accorda E Canta”, il pubblico protesta e a Stefano non resta che mostrare la scaletta come prova di quanto è durato il concerto. Sarà anche banale, ma quando si sta bene il tempo vola e non resta che andare a casa aspettando il prossimo concerto.

Scaletta Area765

Un Po’ Di Sole

Galleggiare

Fuori Dal Centro

Spesso Piove

Il Tempo Che Merita

Fra Le Braccia Della Luna

Come Fossi Neve

Altro Da Fare

Il Violinista Pazzo

La Morale Dei Briganti

L’ultimo Tango

Nonostante

Kant vs Dylan Dog

Scarpe

Sarà Per Questo

Sette Stelle

Questione

Tra La Luna E La Tua Schiena

Chi Arriva Prima Aspetta

Accorda E Canta

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