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Arese in Corto 2008: Un concorso con molti vincitori

Dieci cortometraggi in concorso, due eventi speciali e la partecipazione all’evento di attori e registi: sono questi gli ingredienti della sesta edizione di “Arese in Corto”, manifestazione cinematografica svoltasi tra martedì 28 e mercoledì 29 ottobre nella cittadina dell’hinterland milanese.
Come già suggerisce il sottotitolo, “Giovani registi alla ribalta”, è alle nuove proposte che il mini-festival, organizzato da Tis Multimedia e InsolitoCinema, guarda con più attenzione. Soprattutto grazie a una vetrina importante come il sito internet www.areseincorto.com – da poco giunto al traguardo dei 100mila accessi – che ospita tutti i video che hanno partecipato al concorso, finalisti e non.

Tra le ben 110 proposte giunte all’organizzazione, sono stati scelti dieci cortometraggi – una metà per la sezione “Under 25″ e l’altra per la “Over 25″. La meritevole decina è stata poi sottoposta alla giuria del concorso, composta da Davide Scalenghe, responsabile dei contenuti italiani di Current Tv, Eric Alexander, regista e attore di “Doppio”, evento speciale di “Arese in Corto”, Fabio&Fabio, registi di “Afterville”, secondo evento speciale della manifestazione, Francesco Chignola, tra i più conosciuti cineblogger della rete, Fabio della Sala, giornalista e critico cinematografico, e Chiara Guadagno, responsabile di On Screen Comunication, l’agenzia che organizza il format “CortiContro”.

Molto interessanti le proposte, con alcune piacevolissime sorprese in entrambe le categorie.
Per gli Under 25, si è partiti con la dolcezza adolescenziale di “In Extremis” di Francesco Falaschi e l’ironica rappresentazione del razzismo anti-cinese di “Jallaw” di Emanuele Muscolino, distintosi anche per un ottimo trucco, per arrivare alla forza commovente delle tradizioni culinarie italiane di “I Minnu’ E Atturet’” di Pietro Giampietro, ai sapori almodovariani di “Amaranto” di Daniele Napolitano, un simpatico thriller ambientato nei giri della prostituzione, fino a “Pattaya è il Paradiso”, semplice nella sua realizzazione come nella sua sua denuncia anti-pedofilia.

Sicuramente più compiute, almeno nel linguaggio cinematografico, le opere presentate nella categoria “Over 25″.
La prima ad essere proiettata è stata “Il Mistero Del Pesce” di Giovanni Maccelli, una delicata favola, realizzata con la tecnica dell’animazione stop motion, sulla solitudine di chi si avvicina al tramonto della vita. Un’opera davvero meritevole, che infatti si era già distinta nell’ambito di altri festival, come “Eolie in Video 2008″. Una fotografia eccezionale, probabilmente la migliore tra tutte le proposte, caratterizza invece “Alice” di Stefano Anselmi, rivisitazione romantica e rispettosa del manicomio caligariano. Una notevole vena tragicomica è la firma, poi, di “I Am Calabrese” di Antonio Malfitano, che analizza a colpi di risate le problematiche lavorative dei giovani calabresi. Degno di nota anche “Maradona Baby”, ritratto di un piccolo genio del pallone napoletano e di una sorella maestra, invece, dell’arte dell’hula hoop. Il corto esplora, con tenerezza, i sogni e le speranze dell’infanzia, spesso in lotta con le aspettative e gli atteggiamenti dei genitori. Le proiezioni si sono concluse al meglio con “Vietato Fermarsi” di Pierluigi Ferrandini, storia di un contadino, di una porta, di una macchina parcheggiatale davanti, delle prime elezioni della Repubblica Italiana e, conseguentemente, anche dell’Italia di oggi. Un corto eccezionale, in cui la Storia nazionale e quella delle singole persone vanno pari passo – il tutto condotto con una sottile ironia e una grande efficacia visiva.
[PAGEBREAK] Ed è proprio “Vietato Fermarsi” ad essersi aggiudicato sia il premio per la sezione “Over 25″ sia le preferenze del pubblico in sala, che ha scelto uno dei dieci titoli presentati. A trionfare nella sezione “Over 25″ è stato invece “Amarant” di Daniele Napolitano, anche grazie alla convincente interpretazione dell’ambiguo transessuale protagonista del corto. Anche OnScreen Comunication ha messo in palio due premi – i “CortiContro Award” – che sono andati a “I Minnu’ E Atturet’” e ad “Alice”.

“Arese in Corto”, però, non è stato solo questo. Entrambe le serate sono state infatti interessate da un evento speciale: il cortometraggio “Afterville” di Fabio&Fabio per la serata di martedì e il lungometraggio “Doppio” di Eric Alexander durante la serata conclusiva.

Il film di Fabio Gaglione e Fabio Resinaro è un cortometraggio di 27 minuti nato nell’ambito del più ampio progetto torinese “Afterville” curato da Michele Bortolami, Tommaso Delmastro, Fabrizio Accatino e Massimo Teghille, e volto a esplorare l’estetica dell’altrove, con particolare riferimento alla fantascienza.
E “Afterville” di Fabio&Fabio è infatti un vero e proprio film fantascientifico, con tanto di Ufo su Torino, conto alla rovescia verso la fine del mondo e approfondimento della psicologia umana in relazione alle innovazioni tecnologiche. Protagonista indiscussa è la città di Torino, manipolata attraverso effetti speciali di buon impatto. Ma tra i protagonisti troviamo anche quel Bruce Sterling, che insieme con William Gibson, è considerato il padre del cyberpunk.

È un lungometraggio, invece, “Doppio” di – e con – Eric Alexander, giovane attore e regista metà italiano e metà sudafricano che ha creato, con quest’opera, una divertente commedia ambientata in uno studio di doppiaggio. Manciate di autobiografia – per stessa ammissione di Eric – e rapporti personali creano un film fresco e piacevole che, se da una parte può ricordare il microcosmo metacinematografico di “Effetto Notte” di Truffaut, dall’altra preferisce concentrarsi sulle relazioni umane, e in particolare su quella tra i due fratelli protagonisti della pellicola.
Alla serata hanno partecipato anche il produttore Raffaele Fallica e Silvia Baldo, protagonista femminile del film e rappresentante di un cast che vede la presenza di vj di eccezione come Camilla Raznovich e Kris&Kris.

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