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  • Arjen Lucassen: Lost In The New Real

    Arjen Lucassen

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O Uomo dal Multiforme Ingegno

Fra i suoi mille progetti musicali, Arjen Lucassen è riuscito a sfornare un album solista eclettico e variegato, che tocca diversi stili musicali.

Accanto a brani marcatamente prog, infatti, troviamo molto rock classico (“Pink Beatles in …”), brani di AOR melodico (“E-Police”), folk rock (“When I’m 164″) e perfino accenni di industrial (“Parental Procreation…”).

Per la prima volta, l’artista è l’unico vocalist del CD, in cui sembra abbia voluto condensare la summa della sua musica, con evidenti influenze beatlesiane e floydiane. L’unico ospite illustre è Rutger Hauer, narratore del concept fantascientifico, che ha il compito d’introdurre i testi perturbanti del viaggio allucinato nella mente del genio olandese.

Frutto dell’ego maniacale di un musicista che gioca a fare l’eroe? Sfida ai propri limiti vinta con successo? Forse, ma certo è che, chiunque si cimenti con una cover (ben riuscita) di “Welcome To The Machine”, o una (meno riuscita) di “Battle Of Evermore”, merita rispetto.

E Arjen Lucassen, persona splenda oltre che grande musicista, tormentato da interrogativi infiniti su un futuro tecnologicamente sostenibile, ha prodotto un album equilibrato e radicato nella tradizione del rock classico, che intriga per le tematiche dei testi.

Uomo dal multiforme ingegno!

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Contro

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