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Artecinema: Il cinema dell’arte

Tredicesima edizione di “Artecinema“, il Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea. Quattro giorni di rassegna, ventotto proiezioni, un solo simbolo: quell’enorme ragno di Louise Bourgeois che accoglie i partecipanti nella sua accomodante ragnatela. E la solita, nobile, intenzione di un’organizzazione tutta al femminile: portare l’arte contemporanea sul maxischermo e renderla Cinema.

“Artecinema” è la rassegna che ogni anno, dopo la metà di ottobre, riunisce a Napoli, a pochi chilometri dai vicoli che conservano – in stato non sempre decoroso – le case che furono delle menti illuminate di una città intellettualmente infuocata, un pubblico sempre più vasto e variegato.
Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Matilde Serao passeggiano ancora, come fantasmi indignati, nelle strade della città capitale – oggi – dell’indecenza nazionale.
Ecco la vera importanza di un festival come “Artecinema”: restituire fervore ad una città troppo spesso in prima pagina di quotidiano.

“Dare l’opportunità di fermarsi per qualche ora per spaziare con la mente e l’immaginazione in un mondo altro, imprevedibile, dove riscoprire la meraviglia e ritrovare il tempo, oggi perduto, della contemplazione”, così l’organizzatrice Laura Trisorio spiega il senso della rassegna.
Un piccolo regalo, insomma, da prendere a braccia e mente aperte. Un regalo vero (la kermesse è completamente gratuita) che si trasforma ora in commovente racconto di vita d’artista, ora in seminario didattico sul più discusso maestro contemporaneo. Ma sempre su quel maxischermo così poco noto ai manuali di storia dell’arte.

Ad aprire la tredicesima edizione di “Artecinema” è un documentario su Ettore Spalletti diretto da Pappi Corsicato, regista con alle spalle una decennale esperienza nel campo dei documentari d’arte. Reduce dagli impegni veneziani, il regista presenta a Napoli un viaggio nel tempo dove i ricordi d’infanzia dell’artista si mescolano alle riflessioni sul mondo di oggi. Nella stessa giornata d’apertura una magnetica Louise Bourgeois apre le porte dei suoi lavori e della sua vita. Risultato: un delicato film (perché è di vera e propria opera cinematografica che si tratta) dalla trama accattivante, ricco di umanità.

Il secondo giorno l’aria da festival si riscalda ed entrano in scena l’astrattismo di Ellsoworth Kelly; la fotografia di Andres Serrano; le opere dell’artista e regista teatrale tanto caro alla settima arte Robert Wilson (suoi i video-ritratti di tante star del cinema). Le porte arancioni che nel 2005 hanno accompagnato le passeggiate in Central Park sono state l’opera-desiderio di Cristo e Jeanne-Claude, “The Gates” è il documentario che racconta quell’esperienza tramutata in sogno di una vita.

Sabato parte il week-end che può divenire maratone d’arte e di film e subito cattura “Eloquent Nude”, la storia di amore a prima vista tra Charis Wilson ed Edward Weston. Una macchina da scrivere e una macchina fotografica, un viaggio e il completarsi a vicenda: questi gli ingredienti del racconto fatto dalla stessa Wilson, oggi novantenne.
Francis Bacon, Anish Kapoor e l’universo di Keith Haring accompagnano gli spettatori alle ore piccole di una calda notte autunnale.

L’ultimo giorno c’è chi è arrivato in ritardo, chi ne approfitta per l’unico giorno libero della settimana e chi, invece, piacevolmente chiude questa esperienza con le ultime proiezioni che illuminano lo schermo sin dal primo pomeriggio.
La storia di “Guernica”, l’urlo contro la guerra firmato Pablo Picasso, stupisce per i viaggi e i segni che una tela si porta dietro; “Cube”di Gregor Schneider narra i problemi politici che una semplice opera d’arte può scatenare. L’oggetto artistico, insomma, che si fa dibattito, vita, impegno e ossessione, quella che Damien Hirst – protagonista dell’ultimo documentario di “Artecinema” – sintetizza con “Comprare opere d’arte è come una droga”.

Arte e cinema, per una volta, insieme. Arte e cinema, per una volta, davvero sinonimi. Arte e cinema o arte nel cinema, che piaccia o no ai cinefili… è questo il cinema dell’arte.

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