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Artlantica: Ripartenze

Roger Staffelbach, chitarrista virtuoso, risponde al telefono dalla sua casa nella natia Svizzera. Il progetto che intende presentare alla stampa vanta però contributi internazionali: si tratta degli Artlantica, nuova band di metal melodico che ha messo in piedi con gli amici di vecchia data John West, cantante, e Giuseppe “Mistheria” Iampieri, tastierista. La missione è ripartire una volta per tutte dopo aver chiuso con gli Artension e gli sforzi sono concentrati sul lancio del disco “Across The Seven Seas”.

Ciao Roger e benvenuto su LoudVision. Innanzitutto, come si sono incontrati i membri degli Artlantica?
Con John West ho fatto otto dischi e ci conosciamo benissimo. Con Giuseppe “Mistheria” ho lavorato tra 2005 e 2006 per l’album degli Angel Of Eden. Gli Artlantica non sono una nuova band in senso stretto, proprio perché ci conosciamo tutti da tempo. Continuare a lavorare con loro è stata una cosa naturale, penso che siano i tizi con cui ho collaborato più a lungo in assoluto. Se mi mettessi a cercare un cantante e un tastierista, sarebbe per me inevitabile finire sui nomi di West e Mistheria.

Sembrerebbe un progetto di ambito prog-power metal, non è così?
Assolutamente no, non percepisco neanche un elemento di prog in questa musica. Io sento metal melodico con aggiunta, volendo, di elementi classici e sinfonici. Prog sono solo i Dream Theater e band come quella. Di “Across The Seven Seas” si può dire che è suonato con grandissima precisione, lo si può ascoltare dall’inizio alla fine oppure per una sola canzone, ma non contiene nessun aspetto di quello che io ritengo essere il prog.

Spiegheresti il nome della band?
Pensavo di usare ancora Angel Of Eden ma il management mi ha suggerito di cambiare. Il motivo, che poi ho condiviso anche io, è che non fosse un nome abbastanza forte. A me è venuta in mente la parola Atlantica, che andava bene a tutti. Poi ho pensato: perché non fornire un indizio del fatto che avessimo già suonato insieme negli Artension? Da questo fatto personale, il nome Artlantica.

L’album è un concept?
No.

Come si pone musicalmente “Across The Seven Seas” nel confronto con i lavori di Artension e Angel Of Eden?
Sono d’accordo nel dire che gli Artension avevano qualche elemento prog, ma comunque non erano prog. Qualche sonorità comunque la si può riconoscere perché il cantante è sempre John, ma gli Artlantica sono più pesanti e prodotti molto meglio. Suonano più come una band. Gli Angel Of Eden sono stati il primo passo in questa direzione, anche se il sound cercato è solo quello del nuovo album.

Le canzone sono tutte tue oppure West e Mistheria hanno contribuito in maniera determinante?
Giuseppe ha un grandissimo merito da questo punto di vista, secondo me è uno dei più grandi tastieristi in assoluto. Io e lui, che pure abitiamo distanti, ci siamo incontrati per la stesura dei pezzi, che sono tutti nuovi. I testi si devono invece a John e a me. Voglio dire che questo non è u side-project di uno di noi, è una vera metal band che ha degli obiettivi per l’avvenire e vuole andare in tour.

Data la caratura dei musicisti, si potrebbe pensare che per voi sia importante imporre il livello tecnico. È così?
In parte sì. Ma ascoltando l’album con un po’ di concentrazione, si può capire che sono le canzoni a essere al centro, è con questo proposito che le abbiamo scritte. Bisogna pensare che prima c’è il pezzo – e l’intenzione è quella di creare la migliore canzone in assoluto – poi non c’è problema a dimostrare che siamo musicisti molto bravi. Se tutto va bene, viene fuori una

Avete già ricevuto dei feedback?
Diversi commenti positivi da parte di chi ha ascoltato il disco e buone recensioni, finora. Ma quello che voglio è uscire là fuori e dimostrare alla gente, dal vivo, che questa è una band eccezionale.

C’è allora un tour in calendario? Per basso e batteria impiegherete gli ospiti di studio?
Sarebbe complicato. Avremo però una band di formato europeo. John Macaluso vive in Italia, Mistheria in Croazia e io in Svizzera. Questo non è un problema e a tempo debito riuniremo la band qua da me. Date però non ce ne sono ancora, se ne sta occupando il nostro manager, che è lo stesso degli Ufo. Dobbiamo aspettare che escano un po’ di recensioni del disco, quindi inizieranno i negoziati per organizzare il tour.

Confermi che gli Artension sono definitivamente disciolti?
Sì. Li avevo fondati nel 1992 o 1993 in Svizzera insieme a Vitalij Kuprij, ma ora io e lui siamo artisticamente distanti. Ha la sua carriera con produzioni a base di assoli, shredding e queste cose qui. Sono contento per lui, ma per me era tempo di andare avanti, non potevo rifare un altro album in stile Artension. Penso comunque che i fan di quella band dovrebbero dare un ascolto anche agli Artlantica.

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