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Aspettando il ritorno dell’Anticristo

Con cosa ci colpirà questa volta il Reverendo, meglio noto come Marilyn Manson? Quali sono i malefici e gli anatemi che scaglierà? Con quali immagini, video ed evocazioni malefiche riuscirà ancora una volta a ribaltare gli stomaci e confondere le coscienze?

Del nuovo album, “The High End Of Low”, in uscita il 26 maggio prossimo, si sa già qualcosa. Conosciamo la tracklist – ben 15 tracce – abbiamo visto la copertina, nulla di particolarmente spaventoso o raccapricciante e abbiamo anche ascoltato “We Are From America”, brano che Manson ha deciso di anticipare.

Che Manson sia tornato ai fasti e agli splendori di “Antichrist Superstar” sembra alquanto improbabile, anche se fu lui stesso ad annunciare che il nuovo lavoro gli si sarebbe avvicinato molto.

Troppi pensieri per la testa di Manson: dal matrimonio fallito con la star del grotesque Dita Von Teese, al rapporto altalenante con l’attuale compagna Evan Rachel Wood, dal rientro di Twiggy Ramirez nella band, agli scontri con Wes Borland, rispedito con raccomandata ai Limp Bizkit.

I casi sono due: o questi grattacapi hanno ancor di più esacerbato l’aggressività e la spregiudicatezza del rocker – e allora teniamoci forte e rispolveriamo le mise borchiate – oppure l’hanno distratto, confuso e distolto dalla missione – e allora potremmo non avercene a male se salterà l’Italia tra le tappe del prossimo tour.

Manson non può deluderci. Tornerà più oltraggioso e temibile che mai. È stato troppo protagonista delle cronache rosa ultimamente, siamo certi che si riapproprierà della cronaca nera in seconda-terza pagina con qualche perverso stratagemma astutamente progettato. L’immagine di Manson che strappa e incendia la Bibbia non può rimanere solo un lontano ricordo.

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