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  • Atari: Sexy Games For Happy Families

    Atari

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In sala giochi

Atari è un gruppo composto da due ragazzi di Napoli: Player1 e Player2; il primo alla batteria, il secondo al basso, entrambi ai synth e alla voce.
Atari, però, è anche qualcos’altro: è un suono, inconfondibile, appartenente a una decade nella quale si riconoscono più generazioni. È un suono primigenio che ci riporta a quando, da bambini, passavamo parte del nostro tempo a giocare al computer, estasiati davanti a qualcosa che oggi sarebbe poco più di niente.
“Sexy Games For Happy People” è il disco che Player1 e Player2 hanno costruito unendo il suono Atari al brit pop dei Blur, alla musica elettronica dei Daft Punk, alla new wave e al synth pop anni ’80.
Caratteristica principale è la forte presenza dell’elettronica, che sostituisce gli strumenti mancanti e che si dirige, a volte, nella riproduzione di rumori apparentemente sperimentali.
Il disco si apre con un’intro: una dichiarazione di intenti che in un gioco di intervalli presenta agli uditori “Pong”, il suono che incarna il primo video game da sala giochi (Pong, appunto) ad aver ammaliato la massa, e il suono cui Player1 e Player2 sono incatenati.
Su questa base da arcade, è costruito tutto il resto. E, posto che “Pong” ci accompagna dall’inizio alla fine del disco, le tracce, eterogenee, scorrono piacevolmente.
In ciascun brano il mix non è a proporzioni costanti: gli ingredienti sono mescolati ogni volta in modo diverso, creando situazioni a volte più legate all’ambiente british, altre volte più all’ambiente della musica elettronica. “Poisoned Apple Pie”, “I Can’t Stop Biting My Nails” e “‘Blow in Cart’ Generation”, appartengono, ad esempio, al primo gruppo: voci pulite su basi pop dove i computer si fanno pacatamente notare. “Platform Ambulance”, “Museum Supermarket” e “Have You Played Atari Today” al secondo, dove la rumoristica prende più spazio e le voci non sono più pulite, ma filtrate e manipolate dall’auto-tune.
Se è vero che in medio stat virtus, è forse altrettanto vero che tra le canzoni più riuscite si collocano quelle che hanno trovato il punto di equilibrio tra i due stati, come “Cyber Candy” e “Think Above You”.
“Sexy Games For Happy People” è un disco che mette di buon umore e che si rende volentieri colonna sonora di serate danzerecce e spensierate. Difficile immaginare, però, che possa lasciare un solco.

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