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  • Atheist: Unquestionable Presence

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La chiave di volta del death metal tecnico

È con “Unquestionable Presence” che gli Atheist settano uno standard talmente alto che ancora oggi è difficile trovare qualcosa di solo lontanamente paragonabile. La band ha preso gli aspetti migliori di “Piece Of Time” (la title track e “I Deny” per intenderci), li ha arricchiti e riproposti all’ennesima potenza, rendendo le pause ritmiche più evidenti, il riffing ancora più veloce, sublimando lo scheletro death metal in un’anima di partiture jazzate, un’essenza pulsante che trasuda da ogni riff, da ogni stacco. Acquisto di fine anno, il grandioso Tony Choy (ex-Cynic, poi nei Pestilence) non partecipa attivamente alla stesura dei pezzi se non per un paio di canzoni, ma il suo modo di interpretare le canzoni si adatta perfettamente all’anima della band. Sostituisce Patterson, tragicamente venuto a mancare dopo aver già scritto gran parte del materiale, era uno dei punti cardine dalla band e la sua mancanza non verrà mai del tutto assorbita. La qualità media dei pezzi è altissima, e se la grandezza strutturale non fosse abbastanza, in “Unquestionable Presence” c’è anche qualcosa in più: è un’atmosfera che si può respirare per tutto il disco, qualcosa che in parte mancava al capitolo precedente, un senso di grandezza, di importanza; le melodie parlano, la musica scorre suggerendo qualcosa di indefinito, un’immagine ormai passata, la consapevolezza che si stava creando qualcosa di genuinamente importante. Sarà difficile per chiunque non rimanere ammaliati dal flusso incessante di idee che si legano, si scontrano, si compongono e scompongono con una naturalezza disarmante. Da molti ritenuto il migliore della discografia, è un tuffo in un passato incredibilmente avveniristico, una voce fuori dal coro che al tempo non venne capita, sommersa dalla babele di schiamazzi delle centinaia di conterranei duecento volte più famosi. Un disco che rimane evidentemente death metal, ma questa volta risuta perfettamente bilanciato tra le sue molteplici influenze. Ancora oggi stupefacente.

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