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La comparsa di un re minore

“Lotterò col cuore nel cervello”, canta così Pasquale Defina. Ed è proprio questo il riassunto di un lavoro che diventa romantico senza mai pronunciare frasi dolci o dichiarazioni d’amore in vecchio stile, se non quella per un padre al quale si spera di somigliare (“1926″).

Un lavoro, questo “Revolwo”, che si legge come una biografia d’artista nella quale la condizione del cantante è paragonata, raccontata, descritta e resa metafora. Come l’autoritratto di un pittore che ha come sfondo il proprio atelièr, così il nuovo album degli Atleticodefina si lascia attorniare dalla quotidianità del cantautore, dalla consapevolezza di un mondo che sarebbe più bello in mano “alle donne, a mio padre, ai trapezisti…”.

Imperfezione è la parola d’ordine per quest’album, registrato interamente in presa diretta durante lo scorso 17 marzo, presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani. Imperfezione per scrollarsi di dosso la pesante abitudine alla registrazione e tornare al piacere di suonare e improvvisare, per far sì che l’errore diventi valore aggiunto.

Insomma, tutte nobili le intenzioni del disco, nato sotto la supervisione di Giorgio Canali e terzo frutto di un progetto che vede la presenza di un ospite d’eccezione come Saturnino Celani. Un terzo prezioso lavoro che entra nel mercato in punta di piedi e si accomoda sulla scomoda seggiola della musica che fa per pochi. Perché Pasquale Defina è meno noto di ognuno dei nomi con i quali ha collaborato, ma degno di ogni singolo intervento nel panorama musicale italiano.

Defina & C. superano a pieni voti l’esame d’ammissione al ruolo di eterno secondo. Come il gruppo che richiama le collaborazioni e apre i concerti altrui, ma che lascia passare in silenzio il proprio nuovo album. Un ruolo che dovranno cercare di abbandonare al più presto per raggiungere il cielo stellato dell’indie italiano. Che in fondo, diciamoci la verità, non è poi così buio.

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