Home > Recensioni > Au Revoir Simone: Spectrums
  • Au Revoir Simone: Spectrums

    Moshi Moshi Records / Self

    Data di uscita: 25-08-2014

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Le Au Revoir Simone hanno deciso di festeggiare il loro decimo compleanno con un disco, “Move In Spectrums“, uscito il 23 settembre dello scorso anno.

Come i fan della formazione indie-pop statunitense ben sanno, una delle passioni delle Au Revoir Simone è quella dei rifacimenti: già qualche mese fa, era comparsa sul loro profilo Soundcloud un’interessante cover di “Fade Into You” dei Mazzy Star realizzata in collaborazione con Nikolai Fraiture degli Strokes. Non c’è quindi da stupirsi, se le tre paladine dei sintetizzatori – come amano definirsi-  hanno dato alle stampe “Spectrum“, ovverosia la versione totalmente remixata di “Move in Spectrums”.

Per questo progetto, la girl band ha chiamato a sé dj e producer un po’ da tutto il globo,vestendo – a volte, addirittura stravolgendo, come nel caso di “Crazy” – i pezzi originari  con un cangiante mix di electro e synth-pop, atmosfere a tratti danzerecce (l’intrigante “Somebody Who” remixata da NZCA/Lines), a tratti eteree e pacate (“We Both Know, col remix di Pete Wiggs).

Il padrone indiscusso del disco è il movimento: 19 tracce (8 in più rispetto alla tracklist originaria) dove assistiamo ad un caleidoscopio di suoni, colori, atmosfere, in bilico fra il dream-pop e l’electro. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse per il “già sentito” e, badate, non sto parlando dei brani, ma proprio dei suoni: anche il bel remix di I Am The Cosmos non salva “Love You Don’t Know Me” dal baratro della musica da centro commerciale.

“Spectrum” è un disco godibile, ma sinceramente non apporta nulla di nuovo né a livello compositivo, né a livello di arrangiamenti. Aspettiamo con ansia un lp – magari completamente diverso rispetto a quanto fatto sin ora – dalle nostre adorabili Au Revoir Simone.

Pro

Contro

Scroll To Top